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La Sicilia continua a conquistare la stampa internazionale. Questa volta sotto i riflettori finisce Pantelleria, l’isola vulcanica nel cuore del Mediterraneo che il celebre magazine americano Travel+Leisure ha definito una destinazione “magica”, capace di unire paesaggi spettacolari, tradizioni autentiche e un turismo lontano dal lusso ostentato delle mete più mondane.

Nel reportage pubblicato da Travel+Leisure e dedicato all’isola, Pantelleria viene raccontata come un luogo sospeso tra Europa e Africa, dove la natura domina ancora il paesaggio e il tempo sembra rallentare.

Un’isola tra Sicilia e Africa

Pantelleria è geograficamente più vicina alla Tunisia che all’Italia continentale. Proprio questa posizione contribuisce a renderla unica. L’isola viene descritta come una terra vulcanica immersa nel Mediterraneo, caratterizzata dalla macchia mediterranea, dai vigneti di zibibbo, dagli ulivi e dai celebri dammusi, le tradizionali abitazioni in pietra lavica con cupole bianche di origine araba.

Secondo Travel+Leisure, durante l’estate la popolazione cresce rapidamente grazie all’arrivo di viaggiatori italiani e internazionali attratti dalle acque cristalline, dalle sorgenti termali e dall’atmosfera autentica che ancora resiste sull’isola.

Il magazine sottolinea anche il legame di Pantelleria con personaggi celebri. Tra questi figura Giorgio Armani, che trasformò due dammusi abbandonati nella propria residenza estiva. Nonostante la presenza di visitatori illustri, però, Pantelleria conserva un’identità discreta e lontana dal turismo esclusivo di Capri o della Costa Smeralda.

“Pantelleria è un’esperienza”

Nel reportage trovano spazio anche le parole di Gabriella Favara, cresciuta frequentando l’isola grazie alla sua famiglia, proprietaria della cantina Donnafugata.

“Pantelleria è più di una semplice meta turistica: è un’esperienza in cui la bellezza incontaminata della natura incontra le antiche tradizioni della vita isolana”, afferma Favara.

La giornalista racconta di avere visitato Pantelleria insieme a Gabriella Favara e a Linda Sarris, chef palermitana e consulente di viaggi che organizza ritiri sull’isola, raccogliendo suggerimenti e luoghi imperdibili per scoprire il volto più autentico della destinazione.

L’Arco dell’Elefante e il Lago di Venere

Tra i luoghi simbolo citati da Travel+Leisure emerge l’iconico Arco dell’Elefante, una formazione rocciosa naturale che ricorda la proboscide di un elefante immersa nel mare.

“Non perdetevi l’iconico Arco dell’Elefante, una meraviglia geologica che incarna lo spirito dell’isola”, spiega Favara. “Questa straordinaria formazione rocciosa naturale ricorda la proboscide di un elefante che si immerge nel Mar Mediterraneo”.

Il reportage consiglia di esplorare l’area tra snorkeling, bagni e gite in barca tra le calette nascoste.

Grande spazio viene dedicato anche al Lago di Venere (o Specchio di Venere), lago vulcanico famoso per i suoi fanghi termali naturali. Favara e Sarris suggeriscono di vivere un vero e proprio rituale benessere all’aria aperta.

“Ricopritevi con il fango morbido e curativo del Lago di Venere e lasciatelo asciugare al sole”, racconta Sarris. “Poi, risciacquatevi nelle sorgenti termali per un trattamento termale naturale ottimale, che lascerà la vostra pelle liscia come la seta”.

Vino, passito e sapori dell’isola

Pantelleria viene raccontata anche attraverso il suo patrimonio gastronomico. Il magazine invita i visitatori a prenotare degustazioni nelle principali cantine dell’isola, tra cui Cantina Basile, Marco De Bartoli, Abbazia San Giorgio e Donnafugata.

Protagonisti assoluti sono i vini ottenuti dallo zibibbo, vitigno simbolo del territorio, insieme al celebre passito di Pantelleria. Tra le specialità da non perdere compare anche il bacio pantesco, dolce tradizionale descritto da Favara come “una gioia per i sensi”.

Il fascino autentico delle contrade

Nel reportage si parla anche delle contrade storiche dell’isola, come Scauri e Khamma, considerate il cuore dell’autenticità pantesca. “Iniziate il vostro viaggio ammirando i tramonti mozzafiato su Scauri”, suggerisce Favara. “Da questo lato dell’isola, nelle giornate limpide, si può ammirare l’Africa”.

Khamma viene invece descritta come uno dei luoghi ideali per entrare in contatto con la cultura locale senza rinunciare ai servizi essenziali.

Tra le tappe consigliate compare anche il Giardino Pantesco, custodito nella tenuta Donnafugata di Khamma e gestito dal FAI. Il giardino circolare in pietra vulcanica rappresenta uno straordinario esempio di ingegneria agricola tradizionale, pensato per proteggere gli agrumi dai forti venti dell’isola.

Quando visitare Pantelleria

Secondo il reportage, il periodo ideale dipende dal tipo di esperienza che si desidera vivere. L’estate rappresenta la stagione più vivace, con ristoranti e locali pienamente operativi.

Maggio e giugno vengono consigliati per chi ama escursioni e attività outdoor, mentre agosto è indicato come il mese più affollato e costoso.

Per Gabriella Favara, però, il momento perfetto resta settembre.

“Le giornate sono ancora lunghe, il caldo della piena estate offre un po’ di sollievo e c’è meno folla”, afferma. “In quel periodo si può respirare tutta la magia della vendemmia appena conclusa”.

Una Sicilia diversa che conquista il mondo

L’attenzione di Travel+Leisure conferma ancora una volta il crescente interesse internazionale verso una Sicilia meno scontata e più autentica. Pantelleria si distingue proprio per questo: paesaggi vulcanici, silenzi, mare trasparente e tradizioni antiche convivono senza perdere identità.

In un Mediterraneo sempre più affollato dal turismo di massa, l’isola pantesca continua a rappresentare un rifugio raro. Un luogo che non punta sull’apparenza, ma sull’esperienza.

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