Si fuma poco, ma si fa poco sport, mentre sono molte le persone in sovrappeso: il rapporto annuale "Osservasalute", presentato ieri, svela una Sicilia sedentaria e amante del buon cibo, che non vuole abbandonare certe cattive abitudini in grado di influire negativamente sull'aspettativa di vita. Per la prima volta nella storia d'Italia, l'aspettativa di vita degli abitanti del Paese è in calo: nel 2015 la speranza di vita per gli uomini è stata di 80,1 anni e per le donne di 84,7 anni, mentre nel 2014 la speranza di vita alla nascita era maggiore e pari a 80,3 anni per gli uomini e 85,0 per le donne.

"Il calo è generalizzato per tutte le regioni – ha spiegato Walter Ricciardi, direttore dell'Osservatorio Salute delle Regioni -. Normalmente un anno ogni quattro anni, è un segnale d'allarme, anche se dovremo aspettare l'anno prossimo per vedere se è un trend. Siamo il fanalino di coda nella prevenzione nel mondo, e questo ha un peso". Per quanto riguarda il rapporto tra i siciliani e il fumo, si può parlare di un miglioramento: la quota dei fumatori di tabacco tra i quattordicenni è pari solo al 19,8%. Negativo, invece, il dato relativo al peso: dal 2007 in poi, infatti, si è registrato un trend in crescita che attesta ad oggi al 38,8% la percentuale dei diciottenni in sovrappeso e all'11,1 quelli in stato di obesità. In Sicilia, inoltre, il 60% della popolazione dichiara di non praticare sport. 

In merito alla prevenzione, il rapporto dell'Osservatorio ha bocciato l'Italia, che si trova in fondo alla classifica europea in relazione alla spesa per la salute: Anche quest'anno – avverte Walter Ricciardi – le analisi contenute nel Rapporto Osservasalute segnalano numerosi elementi di criticità, in quanto confermano il trend in diminuzione delle risorse pubbliche a disposizione per la sanità, le esigue risorse destinate alla prevenzione e le persistenti iniquità".