01Avevamo appena ricevuto la notizia che da gennaio le sigarette diventeranno più care, che immediatamente scopriamo che calano le assicurazioni auto.

Una sorpresa per tutti i cittadini che davvero non si aspettavano una notizia così: l’Osservatorio Assicurazioni Auto di Segugio.it, il sito internet che offre un servizio di comparazione dei prezzi per le assicurazioni dei veicoli, ha stabilito che a fine 2013 i premi assicurativi d’Italia hanno iniziato a scendere, e il trend prosegue verso il basso anche nel 2014.

I primi esiti sull’offerta media delle RCA, nella seconda parte dell’anno, hanno infatti registrato un calo del 7,3% rispetto al periodo luglio-dicembre dell’anno prima; questo significa che secondo la media nazionale, i premi assicurativi sono passati ad una cifra di 545 a 505 euro quest’anno. Secondo Emanuele Anzaghi, Vicepresidente di Segugio.it, i prezzi continueranno ancora a calare, «e si prevede che raggiungeranno il punto più basso nel corso del 2015, per poi cominciare nuovamente a crescere nel periodo a cavallo fra il 2015 e il 2016».

Le variazioni maggiori sui prezzi delle RC Auto si sono viste al Sud, con la Puglia a guidare la classifica con un – 19,7%. Al secondo posto si stabilisce la Calabria, dove si è registrato un calo del 14,6%; la Campania subito a seguire, con una differenza di soli 6 punti percentuali. Considerando il premio medio e la variazione dello stesso nell’ultima parte di quest’anno, si nota che dall’anno scorso, i premi sono aumentati in Lazio, Toscana e Liguria, raggiungendo una cifra che va ben oltre la media nazionale; mentre i prodotti assicurativi più economici si trovano in Veneto, Molise e Basilicata.

Tra le ragioni principali di questa novità, sicuramente la crisi, che ha costretto le famiglie a ripiegare su mezzi di trasporto più economici come la bici, in concertazione con quelli pubblici o di soluzioni altrettanto economiche ed eco-friendly come il carpooling. Usando meno le auto, i cittadini si sono sottratti così alla possibilità di incorrere in un incidente, che fa notoriamente aumentare i prezzi delle assicurazioni.

Nel 2013, L’Italia è infatti entrata direttamente al terzo posto della classifica europea come il Paese che più utilizza il sistema del carpooling, ovvero di condivisione dell’auto, dopo ‘leader’ nel settore come Francia e Germania. Un dato importante, non solo per i cittadini, che hanno risparmiato in media ben 3,5 milioni in carburante, ma anche per l’ambiente, che proprio in questi giorni dovrebbe aver goduto del maltempo, diffusosi in tutta Italia, e finalmente vedere abbassarsi i livelli di polveri sottili che ne inquinano l’aria.

Un livello di inquinamento che ha portato l’Italia ad essere ammonita, proprio recentemente, da Bruxelles; dieci le regioni fuorilegge, tra le città più importanti anche Palermo, Niscemi e Siracusa, che hanno superato le emissioni consentite di 50 microgrammi per metro, per più di 35 volte in un anno.

Due i mezzi a disposizione di Regioni e Comuni, per evitare la tirata di orecchie della Commissione UE; uno di questi è sicuramente il sistema delle targhe alterne, l’altro è il blocco del traffico.
E mentre gli organi preposti si preparano ad inviare relazione dettagliata all’Europa sulle misure che intendono prendere per rispondere agli aumenti di PM10 nell’atmosfera, noi speriamo che gli acquazzoni di questa settimana abbiano portato, finalmente, un po’ di sereno.

Autore | Enrica Bartalotta