La Spiaggia di Guidaloca è, senza ombra di dubbio, una delle più famose e frequentate del Trapanese. Bagnata da acque limpide e con un facile accesso al mare, mette d’accordo grandi e piccini. Il fondale è di ciottoli e sabbia e la cala è riparata dai venti. Il mare, quindi, è quasi sempre calmo. Durante le giornate più ventose, l’acqua miscela diverse tonalità di azzurro, cambiando il suo solito aspetto.

Vi sono sia lidi che parti con accesso libero, quindi offre davvero una soluzione per tutti. Siamo a due passi da Castellammare del Golfo e da Scopello, in contrada Guidaloca: la zona è ricca di spiagge famose e di suggestivi luoghi da visitare. Il suggerimento è quello di arrivare nelle prime ore del mattino o nel tardo pomeriggio: in questo modo potrete godere delle bellezze della Spiaggia di Guidaloca, senza troppe difficoltà per trovare parcheggio o un posto per stendersi.

La Torre di Guidaloca

Questa bellissima spiaggia siciliana è dominata dalla Torre di Guidaloca, un’antica torre di avvistamento risalente al XVI secolo. La torre, posta nella contrada Ciavoli, domina tutta la parte orientale del golfo di Castellammare. Fa parte di uno dei primi progetti dello Spannocchi per la costruzione delle torri costiere in Sicilia – dette fani – per la difesa delle coste dalle incursioni dei barbari.

Nel 1584 il Camilliani descrive così la Spiaggia di Guidaloca e la torre:

“Seguendo avanti si vede una spiaggia detta di Guidaloca, donde infra terra si vede una gran torre fatta per la sicurtà dè vascelli, che a quella frequentano per caricar legna; nel mezo della quale spunta un fiumicello detto Guidaloca …”.

Nel 1660 Bonaventura Provenzani, cronista ericino, riferisce:

“Sopra di queste riviere si vedono sette torri reggie, … che chiamano torri di guardia, perché non solo  guardano le riviere e donano aviso a i paesani per star accorti se vi sono atorno vascelli di corsali, e di nemici, ma anco con certi segni di fuogo in tempo di notte, e di fumo in tempo di giorno ricevono, e comunicano all’altre torri aviso se vi sia comparsa qualche armata o legni nemici per farne avisato tutto il regno in brevissimo tempo … La prima di queste e la più lontana vien chiamata di Guidaloco … et in ciascheduna di queste vi dimorano tre soldati cioè un Caporale, un artigliero, et un soldato semplice”.

Nel 1717 la torre è sotto il controllo della Deputazione del Regno ed è affidata alla soprintendenza del barone Tarallo. Nel 1826 il governo propone di cambiare l’uso delle torri, da postazioni d’avvistamento e difesa a posti di guardia doganale. Nel 1867, infine, la torre è inserita nell’elenco delle opere militari da dismettersi.

Foto di Gianpaolo Pelucchetti