Una delle più belle: la stazione di Taormina-Giardini.

  • È sicuramente una delle più pregevoli del panorama italiano, ma pochi lo sanno.
  • Si trova lungo la linea ferroviaria Messina-Siracusa.
  • Fu progettata nell’ambito del programma di costruzioni ferroviarie intrapreso dalla Società Vittorio Emanuele in Sicilia.

Esiste una Sicilia della quale si parla meno ma che, tuttavia, riserva interessanti sorprese. Quella Sicilia è fatta di edifici preziosi, che magari vengono guardati con un po’ troppa superficialità, senza dargli la dovuta importanza. La Stazione di Taormina-Giardini è un perfetto esempio di quanto abbiamo appena detto. Pochi, infatti, sanno che si tratta di una delle stazioni ferroviarie più pregevoli d’Italia. Si trova a pochi passi dal mare, tra la rocca di Taormina e la baia di Naxos. Fu progettata nell’ambito del programma di costruzioni ferroviarie intrapreso dalla Società Vittorio Emanuele in Sicilia. Venne inaugurata nel 1866 e, per circa un anno, è stata il capolinea della ferrovia Messina – Siracusa. Nel 1867 la strada ferrata è stata prolungata fino a Catania.

La struttura

Il fabbricato è in stile neogotico, con un corpo centrale elevato a due piani, affiancato da due corpi laterali allungati. La facciata esterna è arricchita, nel corpo centrale, da due torri merlate, disposte simmetricamente rispetto al corpo centrale. Una tettoia artistica in ferro battuto protegge l’ingresso. Il disegno riprende, elaborandoli, i motivi architettonici del Castello di Villagonia (ormai demolito). Le finestre sono ad arco e sesto acuto e riprendono i motivi del passato medievale, richiamando il gotico catalano-siculo. Gli ambienti interni sono arredati con mobili in legno scuro, nello stile siciliano di fine Ottocento. Le pareti e i soffitti della stazione sono resi preziosi da affreschi e decorazioni a rilievo del palermitano Salvatore Gregorietti. Sempre lui creò la realizzazione di vetrate e arredi in ferro battuto. La stazione di Taormina-Giardini è integrata in modo molto armonioso nel paesaggio circostante, su un terrapieno affacciato sulla baia di Naxos.

Foto di Orazio Minnella

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