Alla scoperta della Sughereta di Niscemi.

  • Dal 1601 il bosco venne utilizzato per la produzione di legname e nel 1997 divenne riserva.
  • Comprende un’area di circa 1.939 ettari.
  • Qui si trova la “Quercia Mosaica” che avrebbe un’età di 400 anni.

C’è stato un tempo in cui ampie aree interne della Sicilia erano ricoperte da grandi sugherete. Di questi alberi, che costituivano una parte considerevole dell’economia locale, rimangono ancora alcune importanti testimonianze, come il bosco Santo Pietro di Caltagirone o la sughereta che si trova a Niscemi: dal 1601 il bosco venne utilizzato per la produzione di legname. La pianta simbolo di queste zone, la quercia da sughero, è ancora abbastanza diffusa, con esemplari anche di notevoli dimensioni. Si tratta di un albero che riesce ad avere una vita media di 250-300 anni. Può raggiungere altezze comprese tra i cinque e i quindici metri e si tratta di un albero sempreverde. Le foglie hanno una forma ovale-lanceolata, sono spinose ai margini, di colore verde scuro sopra e biancastro sotto. I frutti sono ghiande dalla forma allungata, protette in parte da una cupola squamata.

Flora

La Riserva Sughereta di Niscemi è stata istituita nel 1997 e comprende un’area di circa 1.939 ettari. Per quanto riguarda la flora, oltre alle quercia da sughero vi sono lecci, roverelle e residui i foresta mediterranea sempreverde. Nei terreni sabbiosi è stata rinvenuta anche una rara entità floristica, l’Helianthemum sanguineum (una specie che da oltre un secolo non era stata più osservata in Italia). La vegetazione prevalente è quella della macchia mediterranea, con specie come lentisco, olivastro, mirto e corbezzolo. Vi sono anche 30 specie diverse di orchidee, e funghi come il porcino nero, il porcino giallo e i prataioli. Nell’area denominata “Giardino Pisciotto” spicca la “Quercia Mosaica“, l’esemplare più imponente di quercia da sughero rinvenuto in quest’area della Sicilia: la sua età media è stimata in 400 anni.

Fauna

La Sughereta di Niscemi è anche la casa di diverse specie animali. Vi si trovano conigli, ricci, donnole, volpi e numerose specie di uccelli, come poiana, upupa, barbagianni e ghiandaia. Non mancano rettili, farfalle e coleotteri. Una piccola curiosità: qui vive anche il gruccione, un uccello colorato che in passato ha rischiato l’estinzione a causa del bracconaggio.

Foto: Esculapio – CC BY-SA 3.0

Articoli correlati