Cosa vedere a Ucria.

  • Oggi scopriamo insieme un piccolo centro montano, abbarbicato sui Nebrodi.
  • Siamo in provincia di Messina, in quella che viene chiamata la città della Nocciola.
  • Da qui, con lo sguardo, si possono abbracciare monti e vallate.

Il nostro viaggio in Sicilia non si ferma mai e ci porta oggi in un piccolo centro arroccato sui Nebrodi, in provincia di Messina. Ucria offre panorami suggestivi e racconta una storia antica. Fin dall’antichità queste zone erano frequentate, come dimostrano i rinvenimenti di utensili preistorici e di un ripostiglio di monete. L’origine del paese risalirebbe ai tempi dei Greci, mentre il nome deriverebbe dall’arabo “kerya“, cioè “Il villaggio”. Vi sono tracce di due torri saracene: una in periferia, probabilmente per l’avvistamento, e una nella zona nord. Queste costruzioni indicano che il borgo esisteva già al tempo degli Arabi, come luogo strategico.

Dalle torri si sviluppano una serie di cunicoli e gallerie che percorrono il paese. Intorno all’anno 1000 Ucria era dominata da un castello, che passò a diversi proprietari a seconda delle dominazioni normanne, sveve, angioine e aragonesi. In epoca normanna, fu feudo di Abbo Barreri e Giovanni Ventimiglia Maniaci. Una piccola curiosità: molti dei residenti di Ucria emigrarono a Waltham, negli Stati Uniti, tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo.

Tra storia e nocciole

Questo paesino, ricco di acqua e di boschi, merita di essere visitato per trascorrere una giornata a contatto con la natura. A cavallo o a piedi si può raggiungere la Pineta e da qui la cima del Monte Castello a quota 998 metri, da cui è possibile ammirare a Nord il Mar Tirreno e a sud l’imponente cima dell’Etna. La nocciola dei Nebrodi è particorlamente apprezzata per il gusto, la consistenza e il profumo. In questi luoghi si producono nocciole fin dalla fine dell’Ottocento. Tradizionalmente si svolge a Ucria la Festa della Nocciola.

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