Nel corso della seconda edizione della scuola della Psoriasi, organizzata dal dipartimento di dermatologia dell’Università “Federico II” di Napoli, gli esperti hanno lanciato l'allarme sui possibili effetti negativi dei tatuaggi sulla patologia. Dagli studi sembra che l'inchiostro sotto la pelle possa provocare l'insorgere della malattia o aggravarne i sintomi in coloro che ne sono già affetti.

Secondo i dermatologi il tatuaggio può essere l’occasione in cui la psoriasi si può manifestare per la prima volta. A distanza di alcune settimane è infatti possibile che compaiano i segni classici dell'arrossamento e della desquamazione della pelle nell’area disegnata: secondo gli esperti i casi di persone sane che hanno sviluppato la malattia a seguito del tatuaggio sono in continuo aumento.

Tenendo conto che secondo le stime almeno il 10 % della popolazione abbia uno o due geni che possono favorire la comparsa della psoriasi, ma solo il 2-3% la sviluppa, si ritiene che i geni debbano "combinarsi" con specifici fattori esterni scatenanti. Di conseguenza è più che plausibile che uno dei possibili fattori esterni scatenanti sia riconducibile all'inchiostro sottocutaneo del tatuaggio.