Le Terme di San Calogero sono un prezioso segreto custodito dall’isola di Lipari. Come è ben noto, le Eolie sono nate da una serie di eruzioni e i fenomeni vulcanici sono ancora più che attivi. Per questo motivo è normale che nel loro territorio vi siano fumarole e sorgenti termali. Le Terme di San Calogero potrebbero addirittura essere state il primo stabilimento termale del Mediterraneo. Adesso sono diventate un ecomuseo, ma il loro futuro è molto incerto.

Terme di San Calogero la storia

Per raccontare la storia delle Terme di San Calogero bisogna andare molto indietro nel tempo. Tanti illustri scrittori dell’antichità hanno fatto riferimento alle sorgenti calde di Lipari. Alcuni reperti archeologici, tra cui delle vasche, daterebbero i primi utilizzi delle acque termali al 50 a.c.

Qui ci sono una vasca di epoca ellenistica e un antico tholos miceneo. Un terremoto, nel IV secolo, le danneggiò fortemente e per un periodo questo stabilimento visse nell’abbandono.

Terme di San Calogero

Terme di San Calogero

Un certo Calogero di Sicilia, divenuto poi Santo, le riaprì, riattivandole. Per questo portano il suo nome. Nei secoli, la fortuna di questo luogo fu altalenante. Nella seconda metà del 1800, in seguito a un’analisi delle acque, ripresero ad essere frequentate.

In quest’epoca fu costruito lo stabilimento vero e proprio, con il grande edificio ottocentesco che ancora oggi si vede. Purtroppo, le Terme di San Calogero non furono mai realmente redditizie e non raggiunsero mai il dovuto splendore. Dagli anni Settanta a oggi sono stati attivati molti progetti.

Nel 2011 una cooperativa rese nuovamente funzionale lo stabilimento, per accogliere visitatori in occasione di spettacoli. Nel 2013 è stato nominato Ecomuseo della Memoria sulle Terme di San Calogero.