Immagine         E’ dal lontano 1624 che Termini Imerese venera la Concezione della SS. Vergine Maria, e lo fa con grande devozione e fede affidando le proprie intenzioni a ben tre immagini che vengono custodite in tre diversi luoghi della città. Tra le feste religiose termitane quella dell’Immacolata è senza ombra di dubbio la più importante, e sono proprio tre i simulacri che in diversi momenti vengono portati in processione per le vie della città. Si inizia quando è ancora buio, ovvero alle quattro del mattino di giorno otto dicembre,  con la “Madonna della Neve” detta “A Maronna da Notti” la cui immagine (nella foto a sinistra) è conservata nella chiesa di San Francesco Saverio; si prosegue poi a mezzogiorno con quella della Maggior Chiesa, (foto al centro) una pregevole statua in legno di cipresso realizzata nel 1799 dallo scultore palermitano Francesco Quattrocchi. A sera è poi la volta dell’Immacolata detta di “Porta Palermo” così denominata proprio perché si conserva in una cappella ricavata tra le vecchie mura di cinta della città  nei pressi della omonima antica porta di ingresso. Tra tutte, quella più suggestiva è sicuramente quella della Madonna della Neve che, portata a spalla dai confrati, percorre le vecchie stradine del centro storico tra antichi canti e le lodi dei fedeli che numerosi seguono il fercolo. Tra questi tanti hanno fatto la cosiddetta “nuttata da Maronna”, una veglia godereccia dedicata al gioco delle carte o della tombola ma anche alla gastronomia. Caratteristico “u scacciu” ovvero un misto di noci e mandorle tostate, ma soprattutto l’immancabile favazza, preparata in casa o nei tanti forni della città; è questa una sorta di pizza di pasta lievitata, posta in una grande teglia precedentemente oliata e ricoperta abbondantemente di pomodoro maturo a pezzi, cipolla, caciocavallo a pezzi, acciuga salata, origano ed olio. Per il vino vi lascio solo immaginare! –  E visto che a Termini Imerese non ci si vuol proprio far mancare niente “l’operazione” viene ripetuta dopo qualche giorno allorchè le Sacre Immagini che avevano raggiunto altre chiese della città vengono riportate in processione nelle loro originarie sedi. Folklore e tradizione a parte è comunque la fede quella che muove i termitani, fede intensa e genuina, che si manifesta in maniera composta e che non lascia spazio a dubbi. Per tutti infatti v’è un’unica certezza; Cristo e Maria come unica salvezza.