Lo sblocco dell'iPhone di Tiziana Cantone ha già portato a sviluppi fondamentali per la risoluzione delle indagini sulla sua morte. Al centro delle indagini ci sarebbe l'ex fidanzato Sergio Di Palo, indagato per calunnia e falso. Alessandro Milita, il pm della procura di Napoli titolare dell'inchiesta sulla diffusione dei video, è convinto che proprio Di Palo, insieme a Tiziana, sia l'artefice della loro comparsa sul web.

Come riporta "Il Mattino", è il quadro che emerge dalla richiesta di archiviazione del sostituto procuratore nei confronti dei 4 ragazzi denunciati da Tiziana prima di morire come i responsabili della diffusione dei video hard in rete. "Per confessione stragiudiziale resa poi alla madre, Tiziana risultava responsabile della originaria diffusione dei video su WhatsApp, avendo coperto il principale sospettato e probabile responsabile: il fidanzato Sergio Di Palo, mai querelato, ma vi è l’elevata probabilità che lo stesso, visto il comportamento della Cantone di evitare di includerlo fra i detentori del filmato, avesse agito d’intenzione", si legge nel provvedimento del pm Alessandro Milita.

Le parole di Milita, che non crede dunque alla versione proposta da Tiziana all'atto della denuncia per diffamazione nei confronti dei 4 ragazzi, combaciano con quelle rese, subito dopo la morte di Tiziana, dalla madre Maria Teresa Giglio, convinta che sua figlia sia stata plagiata da Di Palo.