Vittorio Bos Andrei, 22 anni, in arte di Cranio Randagio, è stato trovato morto a Roma, nella notte tra sabato e domenica. Era a casa di un amico per una festa. L’ipotesi degli inquirenti è che il rapper sia stato stroncato da un mix di alcol e sostanze stupefacenti, a le circostanze della morte sono ancora tutte da chiarire. A confermare la causa del decesso saranno solo i risultati dell’autopsia. Gli amici lo hanno trovato privo di sensi, hanno immediatamente tentato di rianimarlo e hanno chiamato l’ambulanza, ma purtroppo non c’è stato nulla da fare. Gli investigatori hanno svolto gli accertamenti nell’abitazione e hanno sentito il padrone di casa e gli altri ragazzi presenti al party. Gli invitati avrebbero confermato che durante la festa sarebbero state aperte diverse bottiglie di alcolici. 

Vittorio Bos Andrei nel 2015 era salito sul palco di X Factor ed era stato scelto da Mika. Si definiva uno "pseudo rapper paranoico". Aveva scelto il nome d’arte "Cranio Randagio" proprio per mettere in evidenza questo suo essere da libero pensatore. Baffetti e capelli rasta, Vittorio, nella scena rap romana, era molto conosciuto e apprezzato. A 15 anni era rimasto orfano di padre e aveva fatto un viaggio in Australia per fuggire dal dolore. Al suo ritorno aveva formato un gruppo punk-rock. Poco dopo abbandonò il genere per dedicarsi al rap. Il suo primo album l’aveva intitolato "06-02-Crescere", perché da un po’ di tempo ormai si divideva tra la sua Roma e Milano.  

Il nuovo disco sarebbe dovuto uscire a breve, aveva realizzato anche un ep, intitolato "Love&Feelings" (Amore e sentimenti), con la collaborazione del noto produttore Squarta e di Davide Shorty, anche lui ex del talent show. Tra i suoi pezzi più cliccati in rete "Mamma Roma, addio" e "Petrolio". Sui social era molto attivo. Il suo ultimo progetto online era "Waiting for the Lion", una sorta di rubrica per accompagnare i fan fino all’uscita del disco.