Il mese di novembre è ormai agli sgoccioli e si avvicina rapidamente un appuntamento molto amato in Sicilia: Santa Lucia. Il 13 dicembre si mangiano da tradizione arancine (o arancini) e cuccìa. Ogni famiglia ha le sue ricette e segue le sue tradizioni, ma una cosa è certa: si tratta di una di quelle giornate in cui la cucina siciliana, tra dolce e salato, riesce a dare il meglio di sé.

Preparare le arancine siciliane non è un’impresa impossibile, ma non è una cosa che sanno fare tutti. Di sicuro, chi vive in Sicilia è avvantaggiato, perché ha alle spalle generazioni di abili cuoche e cuochi, che gli hanno spiegato tanti trucchetti.

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Una delle maggiori difficoltà che incontra chi prepara gli arancini, sta nel riuscire a rendere il riso ben compatto ed evitare che si sfaldino una volta immersi nell’olio bollente. Per questo motivo, oggi, abbiamo deciso di suggerirvi un trucchetto per le arancine, anzi, più trucchetti.

Trucchetto per le arancine

Per quanto riguarda il riso, evitate quello per insalate e piatti freddi, che tenderà a rimanere più sgranato. Va benissimo il riso Originario, o anche alcune varietà che vengono esplicitamente indicate come “Per arancine“. Quando formate le arancine, ricordate di inumidire le mani, che non devono essere del tutto bagnate. In questo modo, non vi si incolleranno i chicchi alle dita e potrete modellare gli arancini come preferite (belli tondi o a punta).

Andiamo alla panatura: per avere un “guscio” dorato e croccante, c’è chi giura che il trucchetto è ricorrere alla doppia panatura, con uovo sbattuto e mollica. Ancora, c’è chi punta tutto su una pastella di acqua e farina e non ricorre all’uovo.

Seguendo questi accorgimenti, sarete certi di portare in tavola arancine compatte e croccanti, che non si sfaldano. Scegliete il ripieno che più vi piace, condividete questa prelibatezza con chi volete e, soprattutto, chiamatele come volete: l’importante è che siano buone!