Luigi Messina, il marito di Rosanna Belvisi, la donna di 50 anni trovata morta ieri pomeriggio a Milano, è stato fermato per omicidio. L'uomo ha confessato durante la notte, dopo un pressante interrogatorio durante il quale erano già emerse contraddizioni. Poi, ha fatto trovare alla polizia il coltello utilizzato per uccidere la consorte, mentre i suoi abiti sporchi di sangue sono stati trovati in  un cestino. 

Messina ha raccontato di aver ucciso la moglie a seguito di una lite per motivi di gelosia: secondo la sua versione la moglie lo ha provocato manifestandosi gelosa nei confronti di una donna con cui l'uomo aveva avuto una relazione da cui era nato un figlio. L'uomo l'ha colpita con almeno 23 coltellate alla gola ferendosi alla mano sinistra. Il segno riportato è stato uno degli indizi che ha fatto da subito sospettare del marito. Dopo avre ucciso la donna, il 53enne è uscito e ha gettato il coltello utilizzato, a circa un chilometro da casa.

Rientrando in casa alle 15 ha allertato il 118 dicendo di aver trovato la moglie morta, i soccorsi sono stati inutili. L'episodio di ieri arriva dopo anni di violenze subite dalla donna e mai denunciate, le forze dell'ordine erano intervenute due volte a novembre scorso ma i maltrattamenti avvenivano da tempo. Il marito della vittima è stato portato in questura assieme ad alcuni vicini e attorno alle 3-4 ha confessato.

Rosanna Belvisi lavorava nella pubblica amministrazione, lui era guardia giurata attualmente disoccupato, la figlia si dovrebbe sposare all'inizio di febbraio con il fidanzato con cui ieri si trovava in Svizzera per una breve vacanza. Rosanna e il marito erano tornati sabato da Pantelleria, dove erano stati a far visita al fratello di lei.