Umile da Petralia e i crocifissi scolpiti dagli angeli.

  • Giovan Francesco Pitorno è stato uno scultore e religioso.
  • È noto per i suoi crocifissi, che sono legati a una interessante leggenda.
  • Figlio di un legnaiuolo, si formò in ambito artigianale, nelle botteghe di intagliatori delle Madonie.
  • Ecco la sua storia.

Oggi raccontiamo la storia di uno scultore siciliano molto famoso, le cui opere sono legate a una particolarissima leggenda. Giovan Francesco Pintorno, noto come frate Umile da Petralia sviluppò la sua vena artistica nella bottega paterna, la maturò a Palermo, e la consolidò nell’ambito di una produzione ispirata allo stile di artisti a lui territorialmente ed ecclesiasticamente noti. Entrò come laico nell’ordine dei Frati minori osservanti riformati nel 1623, prendendo il nome di Umile, e iniziò un’attività di scultore in legno, specializzandosi nei crocifissi policromi. La terribile peste nera del 1623, con tutte le sue vittime, determinò in modo decisivo un grande realismo nelle sue sculture. La sua biografia è piuttosto oscura, anche a causa di tradizione ricca di aneddoti miracolistici tramandata da scrittori francescani. Realizzò le sue opere vagando per tutta la Sicilia.

I crocifissi scolpiti dagli angeli

I tanti aneddoti sulla vita hanno creato intorno alla sua opera un aura di fascino. Gli scrittori che li hanno tramandati hanno voluto fare apparire l’opera di Umile da Petralia come frutto di un dono divino. Così, si narra che abbia realizzato 33 crocifissi – tanti quanto gli anni di Cristo – e che durante la notte gli angeli venissero in suo aiuto, completando il suo lavoro. Le opere effettivamente certe sono una trentina, ma ve ne sono molte attribuite e molte riferibili alla sua scuola. Aveva una personalità ascetica e penitenziale. La sua opera si caratterizza per uno stile personale di grande drammaticità, che enfatizza sofferenza e dolore. Questi risaltano dal forte espressionismo del volto, dall’enfasi data alle ferite, al lividi e al sangue. Nella sua produzione compaiono anche alcuni rari Ecce Homo (Mesoraca, Dipignano e Calvaruso) o Cristo alla colonna (Militello in Val di Catania) con gli stessi caratteri dei crocefissi. Unico esempio di Santo, scolpito nel 1642, fu il simulacro di san Calogero eremita a Petralia Sottana venerato come patrono del paese.

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