Importante riconoscimento per la Provola dei Nebrodi, che ha ottenuto il marchio Dop (Denominazione di Origine Protetta). Grazie al marchio, il prodotto avrà un’identità ancora più chiara. Si è svolta oggi, 22 luglio, la cerimonia della prima marchiatura della provola.

La Provola dei Nebrodi è un caciocavallo prodotto con latte vaccino crudo e caglio d’agnello o di capretto. È un formaggio a pasta filata famoso per la sua dimensione che lo porta a raggiungere i quattro o anche cinque chilogrammi di peso. Altra caratteristica singolare è il fatto che sia l’unica provola che subisce un processo di stagionatura. Oltre che come formaggio da tavola, è anche utilizzato nella preparazione di diversi piatti tipici locali.

Ha la classica forma del caciocavallo. La provola dei Nebrodi ha una crosta liscia e lucida, di colore giallo paglierino tendente all’ambrato. La pasta bianca tendente al paglierino è di consistenza morbida e compatta. Il sapore varia dal dolce lievemente acidulo al piccante in base al grado di stagionatura.

La denominazione di origine protetta, meglio nota con l’acronimo DOP, è un marchio di tutela giuridica della denominazione che viene attribuito dall’Unione europea agli alimenti le cui peculiari caratteristiche qualitative dipendono essenzialmente o esclusivamente dal territorio in cui sono stati prodotti.

L’ambiente geografico comprende sia fattori naturali (clima, caratteristiche ambientali), sia fattori umani (tecniche di produzione tramandate nel tempo, artigianalità, savoir-faire) che, combinati insieme, consentono di ottenere un prodotto inimitabile al di fuori di una determinata zona produttiva.

Affinché un prodotto sia DOP, le fasi di produzione, trasformazione ed elaborazione devono avvenire in un’area geografica delimitata. Chi fa prodotti DOP deve attenersi alle rigide regole produttive stabilite nel disciplinare di produzione. Il rispetto di tali regole è garantito da uno specifico organismo di controllo.

Foto: Pagina Faceboook Consorzio del Formaggio Provola dei Nebrodi