Una pianta preziosa e una principessa per la leggenda del rosmarino.

  • La leggenda di Rosmarina racconta la nascita di una principessa.
  • Il rosmarino è una delle piante aromatiche più diffuse in Sicilia, che sa crescere anche in condizioni difficili.
  • L’isola è ricca di leggende, alcune delle quali meno note, ma non per questo meno affascinanti.
  • La storia che vi raccontiamo oggi è davvero singolare.

Il rosmarino è una pianta aromatica molto amata in Sicilia. Trova spazio per crescere praticamente ovunque e sa sfruttare il clima caldo e i terreni brulli. Il suo aroma caratterizza tanti piatti della cucina siciliana, sebbene non sia originario dell’area mediterranea. A essere originaria della Sicilia è, invece, la leggenda del rosmarino, che vi raccontiamo oggi. Il nome del rosmarino significa “rugiada di mare“, poiché cresce solitamente in zone costiere, pur sapendo trovare casa davvero dappertutto. La leggenda di Rosmarina è narrata da Giuseppe Pitrè, nel suo “Fiabe, novelle e racconti popolari siciliani”.

Si narra che una regina sterile stesse passeggiando in un rigoglioso giardino, quando si imbattè in una pianta di rosmarino, che evocava l’idea della fecondità. I rametti fioriti risvegliarono in lei il desiderio della maternità, insieme a una furiosa invidia per l’arbusto. Poco tempo dopo, però, la regina scoprì di essere incinta e partorì proprio una piccola pianta di rosmarino. Le venne dato il nome di Rosmarina e veniva accudita dalla regina. Durante una visita del re di Spagna, però, il nipote rubò la pianta e la portò nel suo giardino.

Un giorno, mentre il re di Spagna si dilettava a suonare il flauto, dalla piantina venne fuori una splendida fanciulla. Il sovrano se ne innamorò perdutamente e ogni giorno andava a vederla. A causa di una guerra, però, dovette partire e lasciare la sua principessa alle cure di un giardiniere. Il re aveva anche delle sorelle che, incuriosite, una sera suonarono il flauto per farla uscire dal suo rifugio. Appena ne videro la bellezza, la iniziarono a trattare con crudeltà. Lei cominciò a sfiorire. Il giardiniere, temendo la furia del re, decise di rifugiarsi su un albero. Due draghi che passavano da lì si fermarono per riposare e iniziarono a parlare con il giardiniere della sua sfortuna con la pianta.

I due draghi si lasciarono, con ingenuità, sfuggire il rimedio per curare la pianta. Era un particolare unguento fatto con il sangue del drago maschio e il grasso del drago femmina. Il giardiniere li uccise e preparò la pozione per Rosmarina. La leggenda del rosmarino trova il suo lieto fine. La fanciulla tornò in salute e, quando il re tornò, la sposò, coronando il suo sogno d’amore.

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