Un mese fa il delitto aveva scosso l'Italia: Francesco Mazzega, 36 anni, aveva ucciso la sua fidanzata Nadia Orlando di 21 strangolandola (leggi qui). Adesso il Tribunale del Riesame di Trieste gli ha concesso i domiciliari. Dopo aver vagato per tutta la notte con il cadavere in auto, l'uomo aveva confessato l'orribile femminicidio. Era in carcere dal 10 agosto dopo un periodo di ricovero in ospedale per evitare gesti di autolesionismo, come ricorda il "Corriere della Sera".

Il Riesame sottolinea che "il fatto è gravissimo e ravvisa il pericolo che possa ripetere fatti del genere. I giudici però scrivono anche che il rischio è sufficientemente salvaguardato dagli arresti domiciliari integrati dal braccialetto elettronico". L'avvocato della famiglia di Nadia, Fabio Orlando, dice: "I genitori e il fratello continuano ad avere fiducia nella giustizia nonostante questa inspiegabile decisione. Ciò nella speranza e nella convinzione che al termine dell'iter giudiziario ci possa essere una giusta pena nei confronti di un soggetto che con un gesto orrendo e vigliacco ha ucciso Nadia e, di conseguenza, una famiglia e un'intera comunità".