PALERMO – Sono scattate le manette per il portiere di uno stabile della zona Fiera e il figlio, accusati di coltivazione di sostanza stupefacente e furto di energia elettrica. I due, insospettabili, coltivavano la droga nel loro appartamento. Il portiere, un 54enne, aveva instaurato con i condomini un rapporto di grnade fiducia e nessuno avrebbe mai potuto immaginare cosa avveniva all'interno dell'abitazione. Gli agenti hanno fatto irruzione in casa: "La zona notte – hanno spiegato dalla Questura – altro non era che una camera da letto 'sui generis', con una complessa e attiva serra domestica, finalizzata alla coltivazione di 7 piante di marijuana". 

La polizia ha anche scoperto che l'impianto era alimentato attraverso un cavo esterno, non collegato al contatore all'interno dello stabile. Il padre, nel corso della perquisizione ha spiegato che il responsabile della coltivazione era il figlio, di 23 anni, che a sua volta ha ammesso le sue responsabilità. Questo dettaglio, tuttavia, non ha alleggerito la posizione del genitore. Le piante rinvenute e l'attrezzatura sono state sequestrate.

Fonte: PalermoToday