Cosa cambia per chi viaggia alla volta della Gran Bretagna dopo il Brexit? L’addio all’Unione Europea deciso nelle urne dai cittadini del Regno Unito rischia infatti di stravolgere le abitudini di milioni di passeggeri. Almeno nel breve periodo, va detto, tutto resterà invariato. In barba alle dichiarazioni poco concilianti delle compagnie aeree low cost, in primis Ryanair.

Al momento gli italiani possono continuare a recarsi in Gran Bretagna muniti solo di una carta d’identità valida per l’espatrio. Quando l’uscita del Regno Unito dall’UE verrà formalizzata sarà poi necessario il passaporto, in quanto lo stesso Regno Unito è fuori dallo spazio Schengen. Non ci sarà nessuna novità entro la fine dell’estate: chi ha già organizzato e prenotato le vacanze in Inghilterra, Galles, Scozia o Irlanda del Nord non dovrà assolutamente rivedere i suoi piani. Per quanto riguarda la Repubblica d’Irlanda, invece, membro dell’Unione Europea, va precisato che resterà sufficiente sempre solo la carta d’identità anche dopo l’addio dei britannici.

Un costo aggiuntivo per i viaggiatori dopo la formalizzazione della Brexit sarà probabilmente quello delle telefonate. Negli ultimi anni l’UE ha armonizzato a livello europeo gli oneri per l’utilizzo dei cellulari, come pure le norme per ottenere rimborsi in caso di ritardi o cancellazione di voli.