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Ogni estate le immagini delle spiagge siciliane tornano a riempire i social: dalla mezzaluna di San Vito Lo Capo, ai gradoni bianchi della Scala dei Turchi, passando dalla lingua di sabbia di Isola Bella. Sono luoghi che meritano la fama che hanno, ma la Sicilia ha oltre 1.000 km di costa, e buona parte resta fuori da ogni classifica.

Sono calette protette da riserve naturali, spiagge raggiungibili solo a piedi o con accessi segnalati a malapena da un cartello: il tipo di posto che si scopre per caso, o grazie a chi la costa la conosce davvero. Ecco cinque di questi luoghi, scelti per restare sorprendenti ancora per poco.

Tra gli scogli bianchi di una riserva che non passa mai di moda

Nella Riserva dello Zingaro, tra San Vito Lo Capo e Scopello, Cala Marinella è una delle sette calette che punteggiano questo tratto di costa incontaminato, raggiungibile con circa 3,5 chilometri di cammino dall’ingresso Nord, ed è una delle meno frequentate proprio per la sua posizione. Qui non c’è tanta sabbia, ma ci sono scogli bianchi levigati dal mare, che regalano un’acqua di una trasparenza e di un turchese ancora più intensi rispetto al resto della riserva. Si arriva solo a piedi lungo il sentiero costiero, quindi serve organizzarsi con scarpe adatte, acqua e un buon cappello: in cambio, soprattutto nelle prime ore del giorno, è facile trovarsi praticamente da soli davanti a un panorama da cartolina mai vista.

A 40 minuti da Palermo, ma sembra un altro mondo

Non serve prendere un traghetto per trovare un angolo isolato: a circa 40 km da Palermo, sulla costa di Terrasini, si trova la caletta di Paternella, un luogo appartato circondato da grotte e formazioni rocciose, perfetto per chi ama tuffarsi dagli scogli in acque sempre fresche. L’accesso non è immediato – il sentiero richiede un piccolo sforzo – ma è proprio questo a tenerla lontana dai grandi numeri estivi. Una mezza giornata qui, tra una nuotata e una passeggiata sui sentieri costieri, è la prova che non bisogna allontanarsi troppo dal capoluogo per cambiare completamente scenario.

I laghetti che guarda dritto verso le Eolie

Per chi cerca un’esperienza diversa dalla solita spiaggia, sulla costa messinese, vicino al borgo di Oliveri, si raggiunge un’area di laghetti costieri poco segnalata nelle guide turistiche classiche: si arriva a piedi o in battello da Oliveri verso i laghetti, e dalla zona si gode di una vista panoramica sulle Isole Eolie, mentre nelle giornate più limpide si scorgono bene Milazzo e il Santuario di Tindari in lontananza. La Riserva naturale orientata Laghetti di Marinello è un mix di mare, natura e panorama che lo rende perfetto per chi vuole abbinare una giornata di relax a una piccola escursione fotografica.

La spiaggia più isolata di una riserva già famosa

All’interno della Riserva di Vendicari, vicino Noto, oltre alla più nota Calamosche si nasconde un tratto di costa che la maggior parte dei visitatori non raggiunge mai. Si tratta di una delle spiagge più isolate e selvagge dell’oasi, la spiaggia di Eloro, apprezzata anche da chi pratica il naturismo, raggiungibile dall’ingresso nord della riserva dopo la foce del fiume Tellaro. La sabbia dorata, le dune ricoperte di macchia mediterranea e le acque trasparenti creano un’atmosfera di pace assoluta, lontana anche dai numeri (già contenuti) della spiaggia più celebre della riserva.

Falesie di gesso e tartarughe marine: il paradiso protetto dal WWF

Sulla costa agrigentina, tra Siculiana Marina ed Eraclea Minoa, si estende una delle aree protette meno “instagrammate” dell’isola: la spiaggia di Torre Salsa, all’interno dell’omonima Riserva Naturale Orientata, è un esempio perfetto di spiaggia isolata della Sicilia, con sabbia sottilissima e dorata, acqua limpida e un paesaggio selvaggio segnato da falesie di gesso e calcare, all’interno di un’area protetta dal WWF. Per raggiungerla bisogna percorrere una strada sterrata, ma la fatica viene ripagata da un litorale lungo circa 6 km dove si nascondono spiagge piccole e grandi ancora incontaminate, frequentate anche dalla tartaruga Caretta caretta nei mesi della riproduzione.

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