È stata pubblicata la Corona Beach 100 del 2026, la classifica internazionale che il celebre brand di birra messicano ha stilato per celebrare la bellezza delle coste di tutto il pianeta. Un gruppo di esperti composto da oceanografi, surfisti, apneisti e studiosi della natura ha selezionato cento spiagge distribuite tra Africa, Asia, Europa, Nord e Centro America, Oceania e Sud America, valutandole secondo criteri ambientali, di bellezza naturale e di connessione con la natura.
E tra queste cento meraviglie, a rappresentare la Sicilia, c’è lei: San Vito lo Capo, in provincia di Trapani, che si è guadagnata l’84esima posizione della classifica mondiale.
San Vito lo Capo, la perla della Sicilia occidentale
San Vito lo Capo non ha certo bisogno di presentazioni per chi ama il mare siciliano. Incastonata in una baia protetta e dominata dalla sagoma imponente del Monte Monaco, questa spiaggia è spesso paragonata, per la finezza della sua sabbia bianca e la trasparenza delle sue acque, alle località caraibiche più rinomate.
Non è un caso che da anni sia una delle mete balneari più fotografate e desiderate dell’intera isola, capace di conquistare turisti italiani e internazionali con la sua combinazione di natura incontaminata, montagna a picco sul mare e un borgo vivace che d’estate si anima con il celebre Cous Cous Fest.
Il riconoscimento firmato Corona conferma quanto già sapevano i siciliani: San Vito lo Capo non è solo una bella cartolina, ma un vero gioiello naturalistico riconosciuto a livello globale. Chi desidera visitarla senza incappare nella ressa dovrebbe evitare i mesi di luglio e agosto, quando l’affluenza tocca il picco: i periodi migliori restano giugno e settembre, quando il mare è già caldo ma le spiagge più vivibili.
Le altre italiane in classifica: Puglia e Sardegna
San Vito lo Capo non è l’unica bandiera italiana a sventolare nella Corona Beach 100 2026. La classifica premia infatti altre tre spiagge del nostro Paese, a testimonianza di quanto il litorale italiano sia tra i più amati al mondo.
Al decimo posto si piazza Baia Verde, a sud di Gallipoli, in Puglia: quattro chilometri di sabbia finissima, dune costiere e acque cristalline che ne fanno uno dei paradisi più ambiti del Salento. Più indietro, in 18esima posizione, troviamo Cala Domestica, nel comune di Buggerru, sulla costa sud-occidentale della Sardegna, raggiungibile solo a piedi attraverso una passerella di legno tra le dune, tra falesie calcaree e resti di archeologia mineraria. Completa il poker tricolore La Pelosa, a Stintino, sempre in Sardegna: sabbia bianchissima e acque turchesi sul Golfo dell’Asinara, oggi protetta da un sistema di prenotazione a numero chiuso per preservarne l’ecosistema.
Al primo posto assoluto della classifica mondiale si è invece piazzata Zlatni Rat, in Croazia, la celebre spiaggia a forma di lingua di sabbia sull’isola di Brač.
Cos’è la Corona Beach 100 e come funziona
La Corona Beach 100 ha riunito un team di esperti che hanno valutato centinaia di spiagge a livello internazionale, assegnando a ciascuna delle cento selezionate uno speciale Sun Award, con un punteggio da uno a tre soli in base a criteri ambientali ed esclusivi.
Un riconoscimento, quello assegnato a San Vito Lo Capo, che si aggiunge ai tanti che negli ultimi anni hanno celebrato la bellezza delle coste siciliane sulla scena internazionale, confermando ancora una volta come la Sicilia resti una delle mete balneari più amate al mondo.
