01Fanpage http://goo.gl/PnEgmx Museo Salinas

Unica edizione, questa importante opera del 1751-1752, dedicata alla Sicilia e le sue vestigia, contiene una grande mappa della Sicilia e rappresenta il primo tentativo di analisi sistematica, storica e grafica, delle antichità agrigentine. Si può constatare il primo cambiamento di corrente nella scelta della lingua: il padre teatino, infatti, opta per l’italiano, abbandonando l’idioma “ufficiale” degli eruditi, che per tutto il Settecento era stato il latino.
L’opera, a due volumi in folio, contiene carte geografiche (alcune ripiegate), mappe incise, iniziali ornate e marche tipografiche alla fine dei testi. I titoli sono stampati in rosso e nero e sui frontespizi troviamo una vignetta disegnata in blu.
Le parti di maggior valore dell’opera sono certamente le incisioni eseguite da Salvatore Ettore, una delle figure più interessanti del Settecento agrigentino: disegnatore, incisore, architetto, antiquario e intellettuale. 

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Antichità siciliane spiegate colle notizie generali di questo regno cui si comprende la storia particolare di quelle città, … Opera del padre d. Giuseppe Maria Pancrazj …. Tomo primo diviso in due parti. Nella prima si contengono le notizie generali di quest'isola. Nella seconda la pianta, le varie vedute, e la descrizione dell'antico Agrigento. In Napoli, nella stamperia di Alessio Pellecchia, 1751-1752.

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