Un'autobomba è esplosa questa mattina in una zona diplomatica di Kabul, capitale dell'Afghanistan, uccidendo almeno 80 persone e ferendone 350. Il coordinatore del governo, Abdullah Abdullah, ha scritto in un tweet: "Quelli che ci uccidono nel mese sacro di Ramadan non meritano appelli alla pace, ma devono solo essere distrutti ed estirpati".

L'attacco e' avvenuto nel distretto di Wazir Akbar Khan, vicino a diverse ambasciate e non lontano dal palazzo presidenziale e dalla sede della missione Nato 'Resolute Support'. La missione Nato ha confermato che l'attentato è avvenuto vicino al suo quartier generale, sostenendo di essere impegnata a verificare le condizioni di tutto il suo personale. L'esplosione è stata così violenta che ha distrutto o danneggiato oltre 30 vetture e ha mandato in frantumi i vetri degli edifici circostanti per un raggio di circa un chilometro.

Sono 65 i feriti già assistiti dall'ospedale di Emergency a Kabul, che pure ha subito danni per la forza dell'esplosione. Quasi tutte le vittime sono civili e molti di essi sono dipendenti della compagnia di telefonia cellulare afghana Roshan. Nell'attentato sono rimasti feriti anche alcuni dipendenti dell'ambasciata tedesca. Lo ha detto il ministro degli Esteri Sigmar Gabriel. Un addetto alla sicurezza afghano è rimasto ucciso.