La contrada Balze Soprane ci porta nel lembo estremo della Valle dell’Alcantara, tra i comuni di Bronte, Randazzo e Maletto. Qui sopravvivono tracce di uno dei più antichi luoghi di culto esistenti in Sicilia, avvolto anche da un affascinante alone di mistero. La traccia più evidente è la cosiddetta “spirale megalitica“, un particolare monumento localizzato sul versante nord-occidentale dell’area etnea. Da tempo è oggetto di ricerche. In base alla tecnica costruttiva, si ipotizza che si colleghi all’architettura megalitica presente in Sicilia tra la fine dell’Età del Rame e l’Antica Età del Bronzo, databile al III millennio a.C. In Sicilia esistono altre strutture costruite con lastroni verticali, che formano veri e propri dolmen.

La spirale megalitica di Balze Soprane

La costruzione di Balze Soprane non sembra possa essere collegata alla sfera funeraria, poiché mancano sia una vera e propria camera funeraria, che un percorso diretto ad essa dall’esterno. La struttura è spiraliforme e ha un’area chiusa intorno. Avrebbe, dunque, avuto una destinazione rituale. Qui potevano svolgersi riti iniziativi, ad esempio. Non si è conservata traccia dell’eventuale copertura. Il primo lastrone, quello più interno, è l’unico ad avere un’altezza di un solo metro ed è ruotato rispetto agli altri. Tutto intorno vi è una sorta di corridoio, delimitato da bassi blocchi, appoggiati a ovest a una piccola altura. Accanto sono presenti altri lastroni, circa dieci, di cui solo due nella posizione originaria. Potrebbero essere parte di una seconda struttura. La spirale megalitica di Balze Soprane custodisce un segreto in parte svelato ma che, ancora, rimane per tanti aspetti un enigma. Vederla dal vivo è indubbiamente interessante: dalla statale 120 si posteggia nell’area “Favare di Maletto”: si trova dall’altra parte della strada. Ovviamente, prima di avventurarvi alla ricerca, vi consigliamo di pianificare con precisione il vostro percorso ed essere sicuri di avere localizzato il punto in cui si trova.

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