Sapete dove si trova la Stonehenge siciliana? Forse non tutti ne sono a conoscenza, eppure esiste un luogo, in Sicilia, in cui vi sono imponenti rocce antropomorfe e geomorfe, molto simili a quelle del sito che si trova in Inghilterra.

Quel luogo è l’Argimusco, altopiano che si trova poco a nord dell’Etna, al confine tra i monti Nebrodi e i Peloritani. È suddiviso tra Montalbano Elicona, Tripi e Roccella Valdemone. Adesso potrebbe entrare a fare parte dei siti considerati Patrimonio dell’Umanità Unesco. Proprio nei prossimi giorni verrà eseguito uno studio da professori e ricercatori internazionali, che provengono da 32 paesi diversi. Lo scopo è avvalorare tesi scientifiche di rilevante importanza sulle origini e l’evoluzione.

L’Argimusco, tra natura e mistero

Sull’Altopiano dell’Argimusco sorgono numerosi roccioni di arenaria quarzosa modellati in forma curiosa e suggestiva. Le pietre possiedono particolari forme, antropomorfe e zoomorfe, la cui natura è da associare all’erosione eolica o forse ad un antico intervento umano.

Non esiste ancora uno studio sistematico sul sito, comprensivo di indagini archeologiche e scavi, ma alcuni studiosi di storia locale hanno identificato diverse figure nella forma delle rocce dando così un nome e un’identificazione.

Sono stati eseguiti anche degli studi di astronomia culturale, in merito alla possibile presenza di allineamenti astronomici delle rocce e quindi di una funzione rituale o calendariale del luogo.

L’origine della Stonehenge siciliana

La tradizione popolare riconduce questi megaliti all’opera di popolazioni preistoriche. Si tratterebbe quindi di antichi menhir e quasi irriconoscibili dolmen. I geomorfologi e gli archeologi propendono per una loro origine assolutamente naturale, dovuta in particolare all’erosione eolica.

Nei loro pressi, tra l’altro, non sono stati trovati resti significativi di presenza umana come ceramiche, utensili, ossa, e altro.

In generale, comunque, le pietre mostrano segni che, a detta di qualcuno, testimonierebbero quantomeno un’attenzione dell’uomo nei loro confronti. Potrebbero essere avvenute attività di osservazione del cielo e a qualche pratica rituale. Questi rituali potrebbero essere legati ai cicli delle stagioni e ai principali fenomeni astronomici dell’anno.

Tra un mistero e l’altro, è certa una cosa: sono tanti i curiosi che visitano l’Argimusco, Stonhenge siciliana. E i nuovi studi potrebbero essere davvero utili per fare luce sulla sua origine.

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