Bompietro è il paese dei presepi. La località in provincia di Palermo non teme rivali: qui si trova il presepe più antico delle Madonie, ci sono i 100 mini presepi della frazione di Locati, il presepe multietnico e anche quello a forma di albero di Natale.

Proprio qui è nato, ben 31 anni fa, il primo presepe meccanico delle Madonie, custodito dalla chiesa della Sacra Famiglia di Locati. Gli artigiani hanno ricostruito minuziosamente ogni scena della Natività, curata nei mini dettagli: ci sono fiumi, laghi, ponti, zone montane e collinari, nella rappresentazione degli scenari delle Madonie. L’alternarsi del giorno e della notte, con il cambiamento meteorologico, rende la visita ancora più suggestiva. Le figure si muovono grazie a meccanismi realizzati con materiali riciclati.

I presepi di Bompietro

La trentennale tradizione presepistica attira ogni anno visitatori da tutta la Sicilia. Anche nel 2019 si rinnoverà l’appuntamento: il presepe sarà visitabile fino al 12 gennaio, dalle ore 16,30 alle ore 20. Per visite fuori orario, si possono contattare Pietro Albanese (3803229148) e Antonio Neurotti (3207226854).

Nei locali adiacenti alla chiesa della Sacra Famiglia (piazza Vittorio Emanuele), sono esposti 100 presepi mini e micro: minuscole rappresentazioni della Natività, realizzate in tanti materiali diversi. Tutti sono stati ideati e realizzati nell’ambito del concorso promosso dal Gruppo Presepistico Locatese “Arte del presepe” al quale partecipano anche le scuole del comprensorio Madonita.

Ancora, vi sono anche altri 100 mini presepi (alcuni provenienti da diverse parti del mondo), della collezione privata del nutrizionista palermitano Michele Amenta. “Il nostro piccolo borgo montano – ha detto il sindaco di Bompietro, Pier Calogero D’Anna – è stato il primo ad iniziare la tradizione presepestica nelle Madonie. La maestria di artigiani, appassionati e collezionisti negli anni ci hanno lasciato un patrimonio materiale ed immateriale immenso: oltre 200 presepi in ogni forma dal più minuscolo a quello più grande diventati negli anni fonte di attrazione turistica”.

Articoli correlati