Prima di buttare via un vecchio mobile, assicuratevi di aver controllato bene che al suo interno non ci sia più nulla. Potrebbe capitare anche a voi di imbattervi in una piccola fortuna, proprio come è accaduto ad una donna di 46 anni, originaria di Venezia, ma residente ad Ascoli Piceno, ma tornata nella città lagunare per il restauro della vecchia casa di famiglia.

In mezzo ad alcune vecchie carte c'era anche un Bot del valore di 500 lire, risalente al 1923 e appartenuto probabilmente al nonno. La donna si è rivolta ad Agitalia, che si occupa proprio del recupero di titoli bancari, postali, di Stato e simili mai riscossi. Tenendo conto di interessi, rivalutazione, capitalizzazione e decenni di giacenza nelle casse dello Stato, il Bot del nonno vale ora 48.736 euro.

La donna si è rivolta al legale di Agitalia per ottenere il recupero della somma: la Banca d'Italia è "obbligata ad onorare tutti i debiti esistenti dei vari istituti bancari, anche se estinti, fusi o assorbiti prima dell'avvento della Repubblica Italiana".