Braciole di carne e arancini messinesi sono stati scelti per avviare l’iter della De.Co. e diventare apripista per tante eccellenze della ristorazione e dell’agroalimentare Made in Sicily.

Braciole e arancini verso la De.Co.

La presentazione del progetto è avvenuta al Museo Regionale Interdisciplinare di Messina, con i rappresentati delle parti politico-istituzionali, ma anche tanti produttori, aziende e relatori dell’Università. Oltre che dall’amministrazione comunale, l’iniziativa è sostenuta da Sicindustria (Delegazione di Messina), dall’Università degli Studi e dalla Camera di Commercio peloritana.

Nell’ex Filanda al Museo, dopo i diversi contributi del Sindaco Federico Basile e dei referenti di Giunta per le Attività Produttive Massimo Finocchiaro e per l’Agroalimentare Alessandra Calafiore, hanno creato molto entusiasmo i cooking show a quattro mani per l’uno e per l’altro piatto proposto per le DeCo.

Il primo cittadino si è cimentato nella preparazione dell’arancino (a base di riso e ragù), guidato da Cosimo Andreotti, chef de “L’Ancora dal 1968”. Per il secondo cooking show le protagoniste le braciole, eseguite dall’assessore Calafiore con l’azienda “Lombardo 1830”. L’assaggio è stato accompagnato dalle DOC dei tre Consorzi di tutela in provincia (Faro, Malvasia e Mamertino).

Il progetto segue la scia di una delibera comunale del 2020, impulso dato dalla precedente amministrazione e raccolto dall’attuale, ed implica un percorso che includa le associazioni di categoria e le imprese, fino ad arrivare a un Disciplinare con le linee guida.

Foto di By Ji-Elle – Own work, CC BY-SA 3.0.

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