La Camera dello Scirocco di Fondo Micciulla si trova a Villa Savagnone, in contrada Altarello, a Palermo. A rendere affascinante questo luogo è, anzitutto, la sua funzione. Anche la sua storia e le sue caratteristiche fanno sì che si tratti di una camera unica nel suo genere. Il rapporto tra i siciliani e lo scirocco affonda le radici nella cultura più profonda dell’Isola.

Nel XVIII secolo le “camere dello scirocco” hanno avuto la massima diffusione: i nobili, in estate, solevano spostarsi nelle ville di campagna per trascorrervi i mesi più caldi.

La storia

Per raccontare la storia di questo luogo, dobbiamo andare un po’ indietro nel tempo. Nel XV secolo, infatti, i proprietari dell’epoca concessero il terreno al mercante genovese Gerardo Battaglia, affinché estraesse la calcarenite. Nel corso degli scavi franò una parte della volta: venne così alla luce una grotta naturale, oltre a un qanat degli inizi del nono secolo, le cui acque venivano dalla sorgente dell’Uscibene.

Gli scavi, tuttavia, vennero abbandonati e la grotta venne praticamente abbandonata o utilizzata dai proprietari per attingere acqua. Passò a lungo da un proprietario all’altro e, nel 1715, i baroni Micciulla vi edificarono una villa. Nel 1894 la villa fu venduta all’asta alla famiglia Savagnone: si deve a essi la trasformazione della cavità ipogea in Camera dello Scirocco, secondo la moda dell’epoca.

Per gran parte del 1900 non si ebbero notizie né di proprietari né del fondo. Si sa che negli anni Sessanta la villa appartenne a un boss mafioso. Nel 1980 fu sequestrato dall’allora giudice istruttore Giovanni Falcone e, dopo la confisca, assegnato nel ’99 all’associazione Agesci che lo ha recuperato dal degrado e ne ha fatto una base Scout. L’intervento della Soprintendenza ha permesso di restituirlo alla fruizione pubblica.

La Camera

La Camera dello Scirocco di Fondo Micciulla è scavata nella roccia e da questa si intravede l’ingresso a un qanat. Scesi i gradini e raggiunti i sedili naturali, i visitatori possono godere di una naturale frescura, osservando le stratificazioni geologiche e la vegetazione intorno. Si tratta di una vera e propria chicca di un parco con una superficie complessiva di circa due ettari.

Foto: Le Vie dei Tesori