Una piccola chiesa da scoprire.

  • Sono tanti i motivi che rendono famosa la cittadina di Monreale, tra i quali rientrano indubbiamente anche le sue tante chiese.
  • Oggi ne conosceremo meglio una della quale si parla poco, che tuttavia racchiude una storia interessante.
  • Visitiamo insieme la Chiesa della Madonna dell’Orto.

Monreale, celebre cittadina normanna a due passi da Palermo, è un piccolo scrigno ricco di tesori. A renderla famosa in tutto il mondo è indubbiamente il suo meraviglioso Duomo, inserito nel Patrimonio dell’Umanità Unesco. Al di là delle sue meraviglie più conosciute, ve ne sono altre più nascoste, meno note ma non per questo meno interessanti. La Chiesa della Madonna dell’Orto fu fondata nel 1619 dal canonico Antonio Castagna ed è legata a un’antica tradizione. Si racconta, infatti, che nel luogo in cui è sorta, alle falde del Monte Caputo, vi fosse un giardino con una precedente piccola cappella, con un’immagine della Madonna dipinta sul muro, risalente all’epoca araba.

La storia e le caratteristiche

Alcune donne, intenzionate  a condurre vita monacale, andarono ad abitare nelle case intorno alla chiesa, utilizzandole come fossero le celle di un convento. L’orto assunse la funzione di chiostro, ma anche di luogo di produzione di verdure per la cucina. Una piccola fontana a muro garantiva l’approvvigionamento idrico. La chiesa venne ingrandita dall’arcivescovo Venero e la sua amministrazione fu affidata al Capitolo della Collegiata. Ha una pianta rettangolare a tre navate.

Intorno al 1680 venne adornata con pitture e stucchi di scuola serpottiana. Diverse le opere di artisti locali, tra cui Pietro Novelli, con i quadri che raffigurano l’Angelo, le tre Sante Vergini (Cecilia, Agnese, Caterina d’Alessandria). Ancora oggi, questa storica chiesa rimane un unicum molto particolare. Si trova in un quartiere in cui l’edilizia abitativa ha finito, pian piano, per inglobarla, quindi può essere difficile localizzarla (qualora non si conosca bene Monreale).

Come abbiamo anticipato, vi sono degli stucchi in stile barocco. L’altare è circondato da cantorie rifinite in legno intagliato ed è ricoperto di oro zecchino. Nel 1800 ci furono alcuni problemi di infiltrazioni di umidità, che misero a rischio gli stucchi e gli affreschi. Un canonico fece imbiancare le pareti, pensando di rendere la struttura pulita, arrecando invece un danno artistico di elevato valore. Nel 1910 i lavori di restauro riportarono la chiesa al suo splendore.

Foto: BlogSicilia.it

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