S. Maria delle Grazie, la Chiesa Inferiore della Cappella Palatina.

  • Allo splendore della chiesa di Palazzo dei Normanni si aggiunge un prezioso mistero “sotterraneo”.
  • Chiamata impropriamente “cripta”, è un complesso costituito da una chiesetta, preceduta da nartece, dall’antistante sacello e dagli ambulacri.
  • Scopriamo meglio di cosa si tratta.

La Cappella Palatina di Palermo non ha certo bisogno di presentazioni. Si tratta di un edificio di enorme bellezza, conosciuto in tutto il mondo. Quello che tutti non sanno, però, è che sotto di essa vi è un’altra chiesa, alla quale si accede tramite delle scale in marmo che si trovano ai lati del presbiterio. Scendendo le scale si raggiunge la chiesa di S. Maria delle Grazie. Questo ambiente è conosciuto (impropriamente) anche come “cripta” della Cappella Palatina, per via della modalità di accesso. Vi è anche una terza via per accedere, aperta nel XVIII secolo, che tuttavia venne ridotta a finestratura nel 1934 dall’architetto Valenti, ai tempi Soprintendente ai Beni Architettonici.

La storia e gli interni

La storia della Chiesa Inferiore è molto interessante. Sotto il Palazzo dei Normanni sono state rinvenute vestigia di età islamica, proprio in corrispondenza di questo ambiente e delle sue adiacenze: si tratta di un muro di grande spessore, uno stilobate e brani di facciata di una struttura che fa parte dei corpi di fabbrica chiamati “segrete“, posti sotto il Cortile pensile, detto “della Fontana“. La Chiesa di S. Maria delle Grazie era originariamente intitolata a S. Maria di Gerusalemme. Ha le caratteristiche di edificazione delle chiese normanne. Con il tempo e la costruzione della Cappella Palatina, iniziata verso il 1130, perdette la sua importanza e subì diverse modifiche.

L’ambiente è rettangolare ma sviluppato, secondo un concetto più vicino al modello orientale delle chiese bizantine, in larghezza e triabsidato. Ci sono tre navatine da due colonne sormontate da capitelli. Sono presenti le originarie croci consacratorie affrescate (tutta la chiesa era stata ornata con pitture a fresco). L’abside maggiore è sottolineata da due colonnine: l’uso di evidenziare l’accesso allo spazio sacro con le colonne ha origine nel “mihrab” musulmano. L’altare è dedicato alla Madonna delle Grazie, di cui rimane un’immagine dipinta su tela: questo dipinto è probabilmente risalente al Seicento, ma rimaneggiato nel XIX secolo.

Foto e informazioni: cappellapalatinapalermo.it.

Articoli correlati