Chiude i battenti una delle aziende più famose della provincia di Catania. La Dacca, per anni, ha prodotto piatti, posate e bicchieri di plastica, ma la recente svolta “plastic free” e il crollo di alcuni gruppi della grande distribuzione, che hanno lasciato fatture non pagate, ha costretto la proprietà a sospendere le attività. Il trend degli ultimi anni è stato negativo: nel 2018 c’è stato un calo del fatturato del 30 per cento, mentre nel 2019 si è arrivati al 50 per cento.

Il futuro dei cento dipendenti è in bilico. I lavoratori hanno trovato l’azienda chiusa. Per la proprietà non è possibile affrontare i costi di una riconversione industriale a prodotti biodegradabili.

Dacca è stata fondata nel 1971 ed ha avuto da subito un trend di crescita vertiginoso, grazie a una rete di vendita capillare. Il boom è arrivato negli anni Ottanta, con l’espansione commerciale al di fuori della Sicilia, in Calabria, Puglia, Lazio e Sardegna. Negli anni Novanta l’azienda è entrata nella grande distribuzione e ha puntato sulla informatizzazione, ma tutto questo non è bastato.