Cosa fare con il lievito di birra scaduto?

Il lievito di birra viene utilizzato in cucina soprattutto per preparare pane, pizze e focacce. Si trova in forma di panetto (fresco) o in polvere (secco) e si ricava dalla fermentazione della birra. Quello fresco ha una scadenza molto ravvicinata, quindi non dura molto in frigo. Come si può, dunque, utilizzare un lievito di birra scaduto?

Bisogna subito dire una cosa. Il lievito va conservato in frigo, ben chiuso, in un contenitore ermetico o avvolto nella pellicola trasparente. Per evitare spiacevoli conseguenze o una mancata lievitazione, è bene non utilizzare un lievito scaduto per gli impasti. La data indicata, in genere, permette di consumarlo anche due giorni dopo, ma dipende da molte variabili, come lo stato di conservazione.

Per capire se il lievito di birra è scaduto, basta guardare il colore. Di norma è simile al beige quindi, se tende al grigio, è probabile che non si possa più utilizzare. Se vi sono macchie, muffe o alterazioni, è un segno che non va usato per le ricette.

Può anche capitare che, nonostante sia scaduto, non presenti alterazioni. Per verificarne lo stato, immergetelo in un bicchiere di acqua poco tiepida. Aggiungete un cucchiaino di zucchero e mescolate: se forma delle bollicine in superficie, è ancora utilizzabile, poiché è ancora attivo.

Come usare il lievito scaduto

Il lievito di birra scaduto può essere utilizzato per fertilizzare le piante in modo naturale. È ricco di vitamine e nutrienti e stimola la crescita di piante e fiori. Scioglietelo in circa 3 litri di acqua e usate l’acqua per annaffiare le piante.

Potete anche usare il lievito di birra scaduto per la cura della pelle, specie se grassa. Preparate una maschera sciogliendo mezzo panetto in un po’ d’acqua tiepida. Amalgamate gli ingredienti e stendete sul viso. Lasciate asciugare per circa 20 minuti e risciacquate con abbondante acqua tiepida.

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