Con l'estate, la spiaggia e il mare occhio all'impetigine. Si tratta di uninfezione batterica che rischia di condizionare l'estate dei bambini e delle loro famiglie. Il contagio può avvenire in qualsiasi momento dell'anno ma le spiagge, complici i batteri che proliferano tra sabbia e acqua di mare, sono un ambiente particolarmente a rischio. Come si legge sul sito dell'ospedale Bambino Gesù, "l'impetigine è l'infezione batterica, frequente nei bambini al di sotto di 10 anni, più comunemente osservata durante la stagione estiva. È causata da streptococchi, stafilococchi o da ambedue gli organismi". La diagnosi è semplice ed è essenzialmente clinica. L'esame colturale, eccezionalmente necessario, permette di identificare l'agente causale.

L'impetigine si manifesta attraverso lesioni che possono colpire tutta la superficie corporea, "ma interessano generalmente le zone scoperte, specialmente il viso, il collo, le mani e le estremità. Si tratta di elementi vescicolosi o bollosi, a contenuto sieroso circondati da un alone eritematoso (rosso). La vescicola si rompe con facilità eliminando un liquido giallognolo che porta alla formazione di una crosta dello stesso colore". L'impetigine è "una manifestazione contagiosa. Il contagio è favorito dalla promiscuità. L'infezione si diffonde rapidamente mediante l'autoinoculazione con le dita o gli asciugamani causando un'estensione delle lesioni in sedi adiacenti o a distanza. L'evoluzione è benigna se viene trattata immediatamente e adeguatamente lasciando delle macchie generalmente reversibili. Le recidive sono frequenti e non sono indice di basse difese immunitarie", si legge ancora.

Per contrastare l'infezione, si deve ricorrere a una "terapia topica a base di disinfettante e antibiotico e nel bendaggio delle lesioni. È inoltre basilare escludere la presenza di una patologia preesistente che va trattata successivamente. Nelle forme estese e nei bambini immunocompromessi o che vivono in comunità è necessario associare al trattamento locale un antibiotico per via sistemica". Per contrastare l'impetigine nel modo più opportuno, l'ospedale Bambino Gesù evidenzia alcuni consigli pratici: "Bisogna detergere accuratamente la cute del bambino prima di effettuare la medicazione; tagliare regolarmente le unghie del bambino; educare il piccolo a non rimuovere le croste; effettuare il trattamento in maniera costante come indicato dal medico; non eccedere nella quantità di pomata o crema da applicare; rimuovere delicatamente e gradualmente le croste; bendare laddove è possibile le lesioni onde evitare la diffusione dell'infezione e ridurre il contagio ad altri bambini; non pensare che la terapia sistemica sostituisca o sia più efficace di quella topica".