Il Castello di Santa Caterina si staglia a 314 metri sul livello del mare da secoli, ma solo da qualche mese il suo profilo compare anche sugli schermi cinematografici di tutto il pianeta. Basta questo per capire perché Favignana, quest’estate, non è più solo una delle mete balneari più amate della Sicilia: è diventata un caso di studio sul potere del cinema di trasformare un territorio in un’economia. Il potenziale indotto turistico legato al film potrebbe superare i 250 milioni di euro nei prossimi tre anni, e c’è chi si spinge oltre, ipotizzando cifre ancora più alte nel medio periodo.
Il ciak che vale centinaia di milioni
L’isola siciliana delle Egadi sta vivendo il cosiddetto effetto “Odissea”: un boom di turisti legato al nuovo film di Christopher Nolan, girato proprio a Favignana. Le prime stime del settore parlano di cifre importanti: nei prossimi tre anni l’isola dovrebbe guadagnare oltre 250 milioni di euro, e in cinque anni si potrebbero toccare addirittura i 500 milioni di euro.
Un risultato che si inserisce in una tendenza ormai consolidata per la Sicilia, sempre più protagonista di produzioni ed eventi internazionali capaci di generare un indotto economico rilevante. Basti pensare al matrimonio di Dua Lipa e Callum Turner, celebrato tra Palermo e Bagheria, che secondo Repubblica avrebbe generato un indotto di circa 268 milioni di euro, o alle riprese di “The White Lotus” a Taormina, che hanno prodotto ricavi per 138 milioni di euro. Favignana si aggiunge ora a questo elenco, confermando ancora una volta la capacità dell’Isola di attrarre grandi produzioni internazionali e di trasformarle in valore per il territorio.
Il kolossal di Nolan e il budget da record
The Odyssey, uscito nelle sale con il titolo Odissea, è l’ultimo lavoro di Christopher Nolan, premio Oscar per Oppenheimer. Il regista ha scelto Favignana come reggia di Ulisse per il suo kolossal, realizzato con un budget di 250 milioni di dollari e 610 chilometri di pellicola IMAX. Un cast di prima grandezza – Matt Damon, Tom Holland, Anne Hathaway, Robert Pattinson, Lupita Nyong’o, Zendaya e Charlize Theron – ha portato sull’isola una macchina produttiva imponente: la troupe, composta da oltre 700 persone, ha lavorato tra il 2025 e l’inizio del 2026 in alcune delle location più suggestive del pianeta.
Un aspetto che ha coinvolto direttamente la comunità isolana è stata la selezione di centinaia di abitanti di Favignana e delle zone limitrofe come comparse, un dettaglio che ha reso la produzione parte integrante della vita locale, restituendo alla pellicola un’anima autentica. Non è un caso che l’impatto economico si sia fatto sentire fin da subito, con alberghi, ristoranti e attività commerciali che hanno registrato il tutto esaurito durante le settimane di riprese.
Il Castello di Santa Caterina, cuore dell’Itaca cinematografica
Nolan ha individuato in Favignana la perfetta incarnazione di Itaca, patria di Ulisse, scegliendo il Castello di Santa Caterina come fortezza simbolo del film, ampliato scenograficamente con strutture temporanee che ne hanno esaltato la già straordinaria imponenza. C’è un sentiero di due chilometri che sale fino al castello aragonese sospeso a 314 metri sul mare: per mesi, quella salita è stata percorsa ogni giorno da una delle troupe più blindate di Hollywood.
Sulla scia di questo successo, l’amministrazione comunale sta lavorando per trasformare l’eredità del set in un progetto duraturo. Giacomo Incardona, presidente dell’associazione turistica alberghiera delle Egadi, ha sottolineato come l’interesse sia esploso già prima dell’uscita nelle sale: molti turisti hanno programmato le vacanze in base al film, e l’isola si sta organizzando per farsi trovare pronta. Il sindaco Giuseppe Pagoto ha annunciato l’intenzione di recuperare i sentieri che conducono al castello e di creare un itinerario permanente dedicato all’Odissea, che coinvolga anche l’ex Stabilimento Florio, storica tonnara simbolo dell’identità marinara dell’isola.
Un set diffuso tra Egadi, Eolie e Lazio
Favignana è la vera protagonista italiana del film, ma non l’unica location. Le riprese hanno toccato anche le Isole Eolie – in particolare Lipari con i suoi faraglioni, Vulcano, Panarea, la piccola Basiluzzo e lo scoglio di Pietra del Bagno – oltre a una tappa nel Lazio, tra il porto turistico e l’idroscalo di Ostia. All’estero, la produzione si è spinta fino a Marocco, Grecia, Islanda e Scozia, alla ricerca di paesaggi capaci di restituire l’atmosfera mitologica del poema omerico.
Il risultato è una vera e propria mappa turistica che, da Favignana alle Eolie, promette di tenere alta l’attenzione internazionale sulla Sicilia ben oltre l’uscita del film nelle sale. Foto: Depositphotos.com.
