Il passo dalle videochiamate su Skype all'altare può essere molto breve, come dimostra quanto è accaduto a un 42enne di Reggio Emilia. L'uomo è andato in Vietnam per conoscere una donna conosciuta online ma, appena arrivato, è stato costretto dalla famiglia di lei a sposarla.

I fatti risalgono al 2013, quando alcuni amici hanno messo l'uomo in contatto con la ragazza, loro nipote. Gli stessi amici hanno offerto all'uomo un biglietto per il Vietnam, per conoscere la donna. Arrivato lì, però, è stato costretto a sposarsi e oggi, a distanza di cinque anni, il tribunale di Reggio Emilia ha annullato le nozze.

Appena arrivato in Vietnam il 42enne è stato condotto da Ly nel villaggio in cui viveva con tutta la famiglia, quindi è stato costretto a consegnare il passaporto e dare ai familiari 3mila euro. Dopo essere stato costretto a vivere all'interno di una capanna, è stato obbligato a sposarsi.

Subito dopo è stato rimandato in Italia, dove è stato costretto a far chiedere alla moglie il permesso di soggiorno (in quanto sposata con un cittadino italiano). A due settimane dalle nozze la donna è sparita nel nulla e il 42enne ha avviato una lunga battaglia legale, terminata con l'annullamento del matrimonio.