Una lunga coda di auto, nonostante i divieti e nonostante l’aumento dei casi di Coronavirus in Sicilia. Ieri sera queste le immagini da Messina, dopo lo sbarco di massa dalla Calabria, con l’ultima corsa domenicale sullo Stretto.

Immediato l’allarme dal presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci: «Non è possibile e non accetto che questo accada. Ho chiesto al prefetto di intervenire immediatamente. C’è un decreto del ministro delle Infrastrutture e del ministro della Salute che lo impedisce. Pretendo che quell’ordine venga rispettato e che vengano effettuati maggiori controlli alla partenza. Il governo nazionale intervenga perché noi siciliani non siamo carne da macello!”.

Da questa mattina a Messina c’è anche l’Esercito ad affiancare le forze dell’ordine per i pattugliamenti in strada e particolare attenzione viene riservata agli sbarchi. I militari, secondo quanto previsto da una disposizione della questura di Messina, effettuano controlli da mattina a sera. L’Esercito è impegnato anche nelle zone periferiche, da Tremestieri fino alla riviera nord.

La questura ha precisato che i controlli nello Stretto di Messina proseguono come al solito. Anche ieri sera le persone transitate da Messina sono state fermate, le autocertificazioni sono state controllate e gli è stata misurata la temperatura corporea. La polizia assicura che ieri i controlli sono stati eseguiti seguendo la normativa nazionale vigente. Chiunque non avesse motivi è stato denunciato. Da oggi saranno potenziati i controlli: stamani ci sono pochissime persone agli imbarcaderi privati e pubblici.

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