L’Orologio astronomico del Campanile del Duomo di Messina è un vero e proprio gioiello. Quello che forse non tutti sanno, però, è che la sua bellezza cela anche una serie di importanti significati simbolici. Teodoro Ungerer, che ne concepì il meccanismo, volle anche dargli una significazione simbolica, legata al moto ascensionale dello spirito umano. Le parti sono divise in quattro tetralogie, poste idealmente ai bracci di una croce.

Alla base della croce troviamo la Cosmografia. In basso c’è il Calendario perpetuo, con anni, mesi e giorni. A indicare il giorno c’è la statua di un angelo. In alto, invece, c’è il Planetario con i pianeti che girano attorno al Sole. Dal movimento si deduce il corrente segno zodiacale. Al di sopra c’è la luna, con le sue fasi.

Nella parte alta troviamo la tetralogia della Redenzione, raggruppata nel quadro che entra in azione dopo Dina e Clarenza, il leone, il gallo e l’episodio della ricostruzione della chiesa di Montalto. Le scene variano a seconda del periodo dell’anno. Da Natale all’Epifania troviamo l’adorazione dei pastori; dall’Epifania a Pasqua l’adorazione dei Magi; dalla Pasqua alla Pentecoste la resurrezione di Cristo; dalla Pentecoste a Natale la discesa dello Spirito Santo.

Nel braccio destro della croce la tetralogia dedicata alla storia sacra e profana. Così, ci sono le due eroine Dina e Clarenza, così come l’ambasceria dei messinesi alla Vergine e il miracolo della colomba che indica la costruzione della chiesa di Montalto.

All’opposto, cioè sulla sinistra, c’è la tetralogia dedicata agli abitanti della terra, animali e uomini. Ci sono il leone, simbolo della forza, il gallo, simbolo dell’intelligenza, le età dell’uomo e i giorni della settimana. Le età dell’uomo, ogni quarto d’ora, avanzano lentamente con il passo cadenzato dal movimento della falce della morte. I giorni della settimana sono sempre in movimento, anche se non è facile percepirlo. Il quadro vede sfilare sette carri.

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