La leggenda del Pesce Spada è legata alla città di Messina e ha per protagonista un glorioso abitante del mare siciliano.

La storia del pesce spada, che da sempre abita le acque dello Stretto di Messina, ha trovato spazio già nelle pagine della mitologia greca, che lo fa derivare dalla trasformazione dei bellicosi Mirmidoni. Questi erano guerrieri abilissimi e coraggiosissimi della Tessaglia, che accompagnarono niente popò di meno che Achille nella guerra di Troia.

Con Achille condivisero un destino di morte, ottenendo dalla madre di lui, la nereide Teti (divinità delle acque marine), di essere trasformati in pesci per l’eternità, subito dopo la dipartita dell’eroe.

A conferma di questa leggenda, vi è una particolare abitudine che lega indissolubilmente il destino del pesce spada maschio a quello del pesce spada femmina.

Quando quest’ultima viene arpionata, infatti, il maschio continua a nuotarle vicino, accompagnandola nel suo tragico destino. Insieme condividono la sorte nefasta: lui, come lei, finisce per essere arpionato dai pescatori, che sanno bene quali sono le sue abitudini.

Dall’antichità a oggi, dunque, poco è cambiato. Il pesce spada continua a essere un compagno fedele, ma anche sfortunato.