Cosa vedere a Noto, preziosa Capitale del Barocco. Si tratta indubbiamente di uno di quei luoghi da non perdere della Sicilia. Il suo centro storico è ben noto ed è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità Unesco nel 2002, insieme a quello delle altre città tardo barocche del Val di Noto.

La storia di Noto è stata segnata in modo indelebile dal terremoto del 1693: la città, che allora viveva il suo massimo splendore, fu distrutta. In seguito al drammatico evento, Giuseppe Lanza, duca di Camastra, stabilì di ricostruirla in un altro sito, 8 chilometri più a valle.

Nel piano di costruzione intervennero diverse personalità. Al di là del piano urbanistico, ciò che vediamo oggi è il risultato del lavoro di tanti architetti, capimastri e scalpellini, che diedero vita a un ambiente urbanistico eccezionale.

Ecco cosa vedere a Noto

Abbiamo pensato oggi di suggerirvi cosa vedere a Noto, perché si tratta davvero di un gioiello della Sicilia. Iniziamo, dunque, la nostra visita.

  • Per prima cosa, vi consigliamo di percorrere a piedi il centro storico, perdervi lunque le vie della città. Troverete piazze scenografiche, imponenti scalinate, palazzi, balconi e architetture barocche. Gli elementi del barocco di Noto sono uniti tra loro al fine di creare la “perfetta città barocca”.
  • Cattedrale di San Nicolò. È il simbolo della città e si affaccia su piazza Municipio. Costituisce un famosissimo e pregevole esempio del barocco siciliano: la sua costruzione risale al Settecento, ma nel corso del tempo ha subito diversi rimaneggiamenti e ricostruzioni.
  • Palazzo Nicolaci. Questa residenza nobiliare affascina i visitatori sia all’esterno, con i suoi balconi, sia all’interno. Vi sono quattro piani: a pianterreno vi sono le scuderie e i magazzini, poi le residenze nobiliari e, salendo ancora, quelle della servitù. Il palazzo conserva ceramiche napoletane dell’Ottocento e lampadari in vetro di Murano.
  • Chiesa di Santa Chiara. Progettata dall’architetto Rosario Gagliardi nel 1730, fu completata nel 1758 e annessa all’ex convento delle Suore Benedettine, che oggi è Museo Civico di Noto. L’interno della chiesa è davvero affascinante. La pianta è di forma ellittica, sul modello delle chiese ellittiche romane edificate tra Cinquecento e Seicento. Lo stile architettonico barocco si riconosce maggiormente all’interno, dove sono custodite, fra le varie opere, una pala del 1854 raffigurante i santi Benedetto e Scolastica, del pittore palermitano Salvatore Lo Forte e una Madonna col Bambino cinquecentesca in marmo, attribuita ad Antonello Gagini.
  • Chiesa di San Carlo al Corso. Edificata a partire dal 1730, probabilmente su progetto di Rosario Gagliardi, ha una pianta longitudinale, con tre navate coperte da una volta a botte e scandite da semicolonne. Vi sono tre navate, con un altare intarsiato di marmi policromi.
  • Per concludere il nostro elenco con i suggerimenti su cosa vedere a Noto, parliamo della celebre Infiorata. La manifestazione, nata nel 1980, si svolge ogni terza domenica di maggio su via Nicolaci. Viene ricoperta da un tappeto di fiori diviso in riquadri raffiguranti disegni sempre diversi. Ogni anno viene scelto un tema: nel 2019 il tema è “Siciliani in America”.

L’Infiorata – Foto di Lorenzo Mercurio