Portopalo di Capo Passero incanta al primo sguardo. Il borgo si trova in provincia di Siracusa e vanta il primato di comune più a sud dell’isola siciliana. Nel suo territorio rientrano sia l’Isola di Capo Passero, che si trova a poche decine di metri dalla terraferma, e l’Isola delle Correnti. Siamo in un luogo di confine, in cui lo sguardo si perde guardando l’orizzonte, su uno spartiacque ideale tra il mar Ionio e il mar Mediterraneo.

La storia

Il territorio che oggi comprende Portopalo è stato abitato sin dall’antichità, in particolare dai berberi durante l’Emirato di Sicilia. Il villaggio ha avuto diversi nomi: inizialmente Capo Pachino, in seguito Terra Nobile ed infine Porto Palo. Il fondatore di Portopalo è don Gaetano Deodato Moncada, che se ne interessò fin dal 1778 e che nel 1792 fece edificare a sue spese un centinaio di case intorno alla tonnara. Nel primo nucleo urbano vivevano circa 300 persone, tra contadini, pastori e pescatori.

Fino al 1812, quando fu abolita la feudalità, Portopalo fu villaggio suburbio di Noto. Passò poi sotto il decurionato di Pachino, finché il 23 marzo 1975 non divenne comune autonomo ad opera del Dott. Salvatore Gozzo, medico e politico. L’autonomia del paese, che intanto aveva assunto il nome completo di Portopalo di Capo Passero, fu approvata diventò ufficiale nel marzo del 1975.

Nel 1936, come risulta dal censimento, era abitato da 1.710 persone, sistemati in piccole abitazioni lungo la via Vittorio Emanuele, e si presentava come un tranquillo borgo di campagna. La maggior parte delle case erano bianche e screpolate dal sole e dalla salsedine. In quasi tutte era presente un piccolo spazio (‘u bagghiu) adibito a stalla, dove era anche possibile coltivare un piccolo orto.

Cosa vedere a Portopalo

Il borgo è famoso per il suo bellissimo mare. Per quanto riguarda le sue architetture, troviamo il Castello Tafuri, fatto costruire in stile liberty dal marchese Bruno di Belmonte nel 1935. Passato dalla famiglia Belmonte a Fabrizio Tafuri, ebbe una storia un po’ travagliata. Venne riqualificato nel 2015. Nei pressi si trovano i resti della tonnara, che si può considerare un vero e proprio monumento di archeologia industriale.

L’Isola di Capo Passero vanta spiagge dorate e grotte marine. Qui si trova il Forte Carlo, una struttura risalente al 1500, ma interamente ristrutturata e sovrastata da una statua bronzea della Madonna. Dalla terrazza panoramica si abbraccia un suggestivo panorama.

L’Isola delle Correnti è collegata a Portopalo da una stretta lingua di terra. L’unico segno della presenza umana è rappresentato dal faro, oggi disabitato. Ci troviamo all’incrocio tra il mar Ionio e il mar Mediterraneo, dove le acque creano vortici, flutti e riflessi.

Vi consigliamo di visitare Portopalo e scoprire la Sicilia in tutte le sue sfumature.