Nel 1993, il giornalista Maurizio Costanzo fu coinvolto in un attentato mafioso dietro al quale c'era Totò Riina. Per fortuna riuscì a salvarsi. E ora che la Cassazione ha avanzato l'idea che il boss corleonese possa uscire di prigione affinché abbia una "morte dignitosa", Costanzo reagisce in maniera piuttosto dura. "Giovanni Falcone è morto con dignità? E Paolo Borsellino?", chiede retorico a "Il Giornale".

Quella della Cassazione, spiega il giornalista e conduttore, "è la decisione più assurda del 2017". E ancora: "Per me Riina può morire tranquillamente in carcere. Mi dispiace, ma io non riesco ad avere nemmeno un briciolo di dignità. Questo signore e i suoi sgherri hanno provocato troppo dolore, troppe morti, troppo tutto".