Tra le donne siciliane che hanno cambiato il corso della storia, bisogna necessariamente ricordare anche la regina Damarete. Figlia di Terone di Agrigento e sposa di Gelone di Siracusa, come ci tramanda Diodoro Siculo, ebbe un ruolo importantissimo nella pace di Imera (480 a.c.). Abituata da sempre alla vita di corte, fu educata nell’ottica di diventare una sposa ideale, ma non era come le altre donne.

Fu lei, inoltre, a ottenere che il popolo cartaginese, sconfitto, rinunciasse ai sacrifici umani, in particolare di fanciulli, ai loro dei. Lei, per prima nella storia, difese i diritti dell’infanzia. Avuta in dono una corona aurea del peso di cento talenti, fece coniare la moneta che da lei prende nome, il “Demareteion“ e ne fece dono ai cittadini.

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Secondo la leggenda, Damarete aveva qualità superiori a quelle delle donne sue contemporanee, poiché era stata segretamente iniziata ai misteri di Demetra. Chiunque fosse stato dinanzi a lei, avrebbe provato un senso di beatitudine e appagamento mistico. Metteva, inoltre, in soggezione chiunque interagisse con lei.