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Il Duomo di San Giorgio rappresenta una delle più celebri immagini da cartolina di Modica. Viene considerato un simbolo del Barocco in Sicilia e non è difficile capire perché. Dalla sua scenografica posizione, in cima a una scalinata di 260 gradini guarda alla città di cui è diventato emblema. Modica si trova nell’area meridionale dei Monti Iblei, in provincia di Ragusa. Sicuramente è una delle città più pittoresche della Sicilia, meta privilegiata già durante i Grand Tour del Settecento. Rientra nell’elenco dei Patrimoni dell’Umanità Unesco, con un nucleo antico che ruota intorno ai ruderi del castello, con intorno un groviglio di viuzze. Tante le testimonianze storiche che arricchiscono la città, come la Chiesa del Carmine, le rovine della Chiesa del Sacramento e, naturalmente, il Duomo di San Giorgio, che oggi scopriremo insieme.

Cosa rende unico il Duomo di San Giorgio

Le origini del Duomo di San Giorgio sono databili al 1150. Con una bolla pontificia la chiesa era posta sotto la tutela del Monastero di Mileto, in Calabria. Poco rimane, tuttavia, di quell’edificio, a causa dei terremoti che nel 1542, nel 1613 e nel 1693 l’hanno danneggiata. Si preferì, dunque, demolirla e costruire una nuova chiesa, quella che possiamo ammirare oggi. Basta osservare la facciata per rendersi conto di quanto sia imponente. Per molti, la scalinata che conduce all’ingresso richiama quella di Trinità dei Monti, a Roma. Il duomo è alto 62 metri, la cupola si innalza per 36 metri e la prospettiva frontale è arricchita da un giardino pensile. Questo, chiamato Orto del Piombo, si dispone su più livelli.

All’interno troviamo 5 navate, con 22 colonne sormontate da capitelli corinzi. Le opere d’arte all’interno sono diverse e importanti. Vi è un organo con 4 tastiere, 80 registri e 3mila canne, perfettamente funzionante. Non mancano i dipinti settecenteschi e un polittico dietro l’altare maggiore, composta da 9 riquadri con le raffigurazioni di San Giorgio e San Martino, i Misteri Gaudiosi e i Misteri Gloriosi. Ancora, troviamo anche una meridiana solare, disegnata da Armando Perini nel 1895: il raggio di sole entra dal foro dello gnomone che è posto in alto sulla destra. All’estremo sinistro della meridiana una lapide sul pavimento contiene l’indicazione delle coordinate geografiche della chiesa. Il Duomo di San Giorgio è un vero gioiello da scoprire, così come la città di Modica.

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