Siracusa è una delle meraviglie sul lato sud-orientale della Sicilia. Di questo capolavoro naturale e architettonico sappiamo praticamente tutto. E ce ne siamo vantati a più riprese. Ad esempio, ma è solo un puntino nell’universo delle classifiche, è tra le prime 30 mete al mondo da visitare secondo Trivago.

Il popolare motore di ricerca per viaggiatori ha stilato come ogni anno la classifica della “Global Reputation”: ebbene, rullo di tamburi e cuori pronti a gioire, Siracusa si piazza al più che rispettabile 28esimo posto. Ma il motivo per visitarla, naturalmente, non è solo questo.

Mete Siracusa, le scelte di Trivago

La graduatoria premia in modo forse inatteso l’Italia. Il Bel Paese ottiene un secondo posto al mondo con Matera e numerose posizioni di alta classifica. Su un punteggio da 0 (pessimo) a 100 (perfetto), agli alberghi siracusani –  è stata assegnata una media di 84,01.

Per la città siciliana, questo risultato vale però solo un ottavo posto in Italia, alle spalle della già citata Matera e di San Gimignano (sesta nella classifica globale), Lecce (undicesima), Sorrento (tredicesima), Lucca (diciottesima), Assisi (ventiduesima) e Verona (ventiquattresima).

Siracusa è davanti a molte mete gettonatissime: basti pensare che Roma, Parigi e New York neanche appaiono nella lista delle prime 100 città per reputazione, nella quale, è comunque giusto sottolinearlo, non figurano neanche altre città siciliane.

Mete Siracusa, cosa vedere

Siracusa è tra le principali città d’arte in Europa. È colma di pregevoli monumenti e luoghi d’interesse. Le sue ineffabili testimonianze architettoniche e culturali, unite a una storia altrettanto ricca e antica, hanno radici profonde, profondissime.

L’evidente stratificazione culturale, architettonica e artistica nel complesso di Siracusa/Pantalica è un’eccezionale testimonianza della storia e della diversità culturale della regione di Siracusa in oltre tre millenni, dal periodo greco al barocco“.

Queste le parole dell’Unesco. Nel 2005 Siracusa è entra a far parte della lista dei Patrimoni dell’Umanità insieme alle necropoli rupestri di Pantalica, che distano poche decine di chilometri dalla città.

Mete Siracusa, siti archeologici

Siracusa ha una delle più vaste aree archeologiche del Mediterraneo. Lungo tutto il percorso della regione si ritrovano rilevanti testimonianze del passato. Nella lunga lista si annoverano numerose necropoli, come quella di Stentinello. Da qui provengono le più antiche ceramiche (6000 a.C.), di Thapsos, di Ognina, del Plemmirio.

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L’età classica ha lasciato impresse nella città colossali resti architettonici. Il parco archeologico della Neapolis è la maggiore area archeologica di Siracusa. Al suo interno si trovano molti dei monumenti più significativi e storicamente evocativi della città. Tra i luoghi imperdibili da visitare a Siracusa, dunque, ci sono il teatro greco, la grotta del Ninfeo e la Via dei Sepolcri.

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Ma non solo. Immancabile una visita all’Orecchio di Dionisio, all’acquedotto Galermi, all’Ara di Ierone, all’anfiteatro romano, all’arco trionfale di Augusto e alla presunta tomba di Archimede.

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Come non menzionare, poi, testimonianze archeologiche medievali, in primis i resti dei mulini di Galerme e il sottosuolo della chiesa dei Cordari. I siti archeologici si diramano verso tutto le direzioni: dal Foro siracusano al Ginnasio romano, dai resti del tempio di Zeus Olimpico al terrazzo roccioso di Scala Greca, dall’antica Epipoli con i monumentali resti del castello Eurialo e le mura dionigiane alle strade greche e latomie costiere della Targia.