Flavio Insinna ricorda in tv il papà siciliano. Il conduttore, ospite di Mara Venier a Domenica In, ha parlato del forte legame che lo univa al padre. L’occasione gli ha permesso di parlare anche del suo forte legame con la Sicilia.

Le origini siciliane di Flavio Insinna

Non tutti lo sanno ma Salvatore, il papà di Flavio, era siciliano. Di Vallelunga Pratameno, in provincia di Caltanissetta, per essere precisi. Oggi Salvatore non c’è più e per il conduttore non è stato facile accettare la sua scomparsa: per lui, infatti, è stato un vero punto di riferimento.

Salvatore era un medico e tra lui e Flavio Insinna c’era un legame molto profondo: gli è stato accanto in momenti difficili e l’ha aiutato quando ha avuto bisogno. Proprio il papà, inoltre, gli ha fatto conoscere un ambito sportivo al quale si è appassionato: quello delle paralimpiadi.

Parlando con Mara Venier nel salotto televisivo di Domenica In, Insinna ha spiegato: «Mio papà era siciliano. Non lo ringrazierò mai abbastanza, perché un pomeriggio, a 8 anni, mi portò a vedere il basket in carrozzina. Mi si è aperto un mondo che non ho mai abbandonato».

Lavorando come medico, Salvatore decise di farsi accompagnare dal figlio per una importante trasferta. Quando Flavio aveva 11 anni, lo portò alla paralimpiadi in Canada, per spingere le carrozzine. Fu lì che iniziò a vedere gli atleti in preparazione.

«Non lo ringrazierò mai abbastanza perché capisci i concetti fondamentali della vita. Parlando di vita e trasportandola nello sport, la vita non è 100 metri scatto e chi sta dietro addio, la vita è una maratona e dobbiamo arrivare tutti insieme e se qualcuno arriva un po’ più lentamente noi aspettiamo e gli diamo una mano», ha detto Flavio alla “zia” Mara.

Con grande sensibilità, Insinna ha aggiunto: «Lo sport è lo stare insieme, l’aiutarci reciprocamente nella vita…». La Venier ha mostrato un filmato del 2012, anno in cui uscì il libro di Flavio Insinna dedicato al padre. Un libro emozionante, come la stessa conduttrice ha sottolineato. Nel 2018 il conduttore aveva già parlato dell’importanza del padre nella sua vita.

Un padre che è sempre stato presente e ha continuato a esserlo anche ora, che non c’è più. Ricordando il padre e l’esperienza fatta alla paralimpiadi, Flavio Insinna ha vissuto con grande emozione il ruolo da protagonista nel film Rai “A muso duro”, in cui interpreta il medico Antonio Maglio: proprio grazie all’impegno e alla dedizione di Maglio, sono nati i giochi paralimpici.

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