È arrivato il drammatico bilancio finale della tragedia che ha visto coinvolto l'Hotel Rigopiano di Farindola, in provincia di Pescara (leggi qui). Situato a una quota di 1.200 metri, era ispirato all'estetismo di Gabriele d'Annunzio. Il rifugio era una struttura gestita dal CAI ed era intitolata alla medaglia d'oro al valor militare Tito Acerbo, morto nel 1918 nella battaglia del Piave. Dopo diverse ristrutturazioni il rifugio è stato trasformato in un resort di lusso.

Albergo a quattro stelle situato in una posizione naturalistica privilegiata e dotato di molti comfort, tra i quali un centro benessere con piscina all'aperto e al chiuso, l'hotel era disposto a raggiera su una superficie di circa 1.200 metri quadrati con la vista sul mare. La struttura veniva utilizzata anche per convegni, congressi, seminari, corsi di formazione e workshop. L'albergo offre anche tre sale polifunzionali – Dannunziana (30 posti), Duse (100 posti) e Il Piacere (150 posti) – munite delle più efficienti attrezzature.

Numerosi gli eventi organizzati dalla direzione dell'albergo nel corso di tutto l'anno, soprattutto per coppie che vogliono evadere dalla quotidianità e godere di relax, grazie anche alla calda e avvolgente atmosfera del ristorante "Il Vate".

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