«C’è un messaggio che avrei sempre voluto inviare ma che, purtroppo, non invierò mai perché non ho il suo numero»: ha parlato a cuore aperto Giorgio Panariello, nel corso della prima puntata di Panariello sotto l'albero, one man show in onda su Raiuno per due serate. «Caro babbo. Non so se devo chiamarti così come si dice in Toscana o semplicemente papà, perché io non so neanche di dove sei», continua Panariello concentrato a non tradire la minima emozione.

«Certo, io e te siamo una bella coppia: io non ti ho conosciuto e tu neanche sei stato avvisato che io fossi nato. Hai fatto l’amore con la mamma più o meno in questo periodo qua, sotto Natale. Fare l’amore. Spero che tu abbia fatto davvero l’amore», insiste il comico riaprendo una ferita mai del tutto rimarginata. «Erano gli anni Sessanta, il miracolo italiano, il boom economico. Potrebbe essere stato proprio mentre ballavate un lento, o mangiavate accanto alla famiglia Agnelli».

Infine, la chiosa: «Io ti ho immaginato in così tanti modi e, invece, non so neanche quanti anni hai. Forse fra i 70 e gli 80. Chissà se sei ancora in forma o hai bisogno di un piccolo aiuto. Se questo fosse davvero un messaggino, ora qui ci vorrebbe una faccina buffa come la mia. Però non so neanche se ti somiglia».