A chi appartengono i resti ritrovati nella grotta della Pillirina di Siracusa? Difficile rispondere a questa domanda. Quello che invece sembra plausibile, è che siano risalenti all’epoca preistorica. Il ritrovamento e i dettagli.

In ritrovamento nella Grotta della Pillirina

Un escursionista ha rinvenuto un cranio, alcuni frammenti ossei e due conchiglie nella grotta che si trova nella periferia di Siracusa, nella penisola della Maddalena e vicino a Capo Murro di Porco. Si pensa che siano di epoca preistorica e che, dunque, fossero adagiati in una antica sepoltura.

L’uomo che li ha ritrovati era entrato nella grotta della Pillirina per curiosità. Un amico archeologo ha avanzato la sua ipotesi, soprattutto sulla base della presenza delle conchiglie. Sono stati allertati i carabinieri, che sono intervenuti sul posto. I militari della stazione di Ortigia, proprio di fronte la Pillirina, a loro volta hanno avvertito i carabinieri della Sezione tutela patrimonio culturale e un antropologo della Soprintendenza ai beni culturali di Siracusa.

Gli esperti, durante un successivo sopralluogo nella grotta, hanno prelevato quei resti che ora saranno sottoposti a più approfondite indagini. La grotta della Pillirina è molto ampia e ben nota ad archeologi ed escursionisti. Si trova in uno dei luoghi più suggestivi dell’area di Siracusa ed è legata a un’antica leggenda.

Negli anfratti che guardano il mare, secondo la leggenda, nelle notti di luna piena emergerebbe lo spirito della “pillirina”, cioè la pellegrina. Questa giovane donna, in tempi antichi, amò ricambiata, un pescatore. In quelle grotte consumavano clandestinamente la loro passione.

La giovane, appartenente a una facoltosa famiglia siracusana, avrebbe dovuto sposare un uomo che non amava. La passione con il pescatore finì tragicamente. Lui morì in una battuta di pesca. Lei, dopo averlo atteso a lungo invano, decise di lasciarsi annegare. Si narra che, quando c’è la luna piena, ancora si possa vedere la pillirina uscire dal mare, per cercare il suo amato. Foto: Massimo Distefano – Licenza.

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